Rocciamelone

DSCN9142A poche decine di chilometri da Torino si innalza il Rocciamelone, vetta dalla caratteristica forma piramidale slanciata che domina l’intera valle di Susa e ne è da sempre anche il simbolo. Montagna ricca di storia e leggenda, nei secoli passati considerata dalle popolazioni locali addirittura la più alta cima delle Alpi; attorno ad essa si celava un timore riverenziale che  certamente influenzò i pochi tentativi di raggiungerne la vetta (“Roc-Maol”, il toponimo originario, significa “montagna del sacrificio”).

Fu Bonifacio Rotario d’Asti che, per sciogliere un voto fatto mentre era prigioniero in Terra Santa, raggiunse per primo la cima a quota 3.538 metri nel 1358, portando con sé un trittico bronzeo come ex-voto. Con tale impresa superò tutti i timori legati alla conquista della vetta ed alcuni storici della montagna fanno addirittura coincidere questa prima ascensione con la nascita dell’alpinismo.

IMGP1642Essendo questa cima così elevata e isolata, il panorama è stupendo su tutte le Alpi occidentali, arrivando, nelle giornate più terse, a vedere il Monviso a S, le Barre des Ecrines a O, il Monte Bianco e Gran Paradiso a N, il Monte Rosa a NE e la collina torinese a SE.

Ai suoi piedi ben visibile tutta la val di Susa, la val Cenischia e la Val di Viù con il ghiacciaio del Rocciamelone (oggi ahimé quasi estinto) e il lago di Malciaussia da dove salgono altri percorsi diretti alla vetta, uno escursionistico attraverso il Colle della Croce di Ferro e uno alpinistico attraverso il Rifugio Tazzetti e il ghiacciaio del Rocciamelone.

E’ una meta molto frequentata da persone di tutte le età e provenienze, complice anche il richiamo religioso che sottende… tuttavia la sua apparentemente grande accessibilità cela una salita non delle più leggere e neppure prive di pericoli oggettivi.

Periodo consigliato per una salita semplicemente escursionistica è ovviamente dal disgelo nella metà/fine di giugno fino a metà settembre circa all’avvento delle prime nevicate in quota.

Noi Guide Escursionistiche saremo lieti di accompagnarti con sicurezza nella sua salita, in 1 o 2 giorni con eventuale pernottamento al Rifugio Cà d’Asti, facendoti rivivere le storie, le leggende, le imprese e gli aspetti naturalistici odierni e passati che avvolgono ed impreziosiscono questa caratteristica montagna.

Distanza totale: 5170 m
Altitudine massima: 3539 m
Totale salita: 1489 m
Totale discesa: -4 m