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Breithorn Occidentale (4.165 m) da Plateau Rosà


Data della salita: 23 luglio 2006
Località: VALLE D’AOSTA ->VAL TOURNENCHE

Dislivello: 695 m
Difficoltà: ALPINISMO – F

Descrizione del paesaggio e panorami

La muraglia dei Breithorn vista dalla Svizzera

La muraglia dei Breithorn vista dalla Svizzera

I tre Breithorn, uniti da una lunga cresta, appaiono dal versante svizzero come una muraglia invalicabile ed inconquistabile, zona riservata soltanto ad alpinisti esperti, tuttavia la vetta può essere facilmente salita dal versante italiano, dove forma un pendio innevato con pendenza non superiore ai 35°-40°.

Favorito dalla massiccia presenza di funivie e cabinovie il versante italiano del Breithorn Occidentale, che costituisce il rilievo più elevato della catena, è a ragione considerato il 4000 di più facile accesso dell’intera catena alpina; non ci sono parole per descrivere la devastazione e l’obrobrio creati ai piedi del maestoso Cervino dagli impianti di risalita e dalla cementificazione dei pascoli che sminuiscono incredibilmente la bellezza unica del circo glaciale della Val Tournenche.

Itinerari alpinistici

Seppure la presenza degli impianti di risalita ci permettono di effettuare la salita al Breithorn occidentale in giornata, è doveroso ricordarsi che il dislivello totale richiesto è di 2.160 m di cui circa tre quarti effettuati in mezz’ora con le cabinovie; è consigliabile pertanto spezzare l’ascensione in due giorni pernottando nei pressi di Plateau Rosà .
Le possibilità date di pernottare comodamente sono due, una decisamente meno genuina e “di valle” data dal Rifugio delle Guide del Cervino a pochi passi dalla cabinovia, e l’altra, un poco più scomoda (a 30 minuti di cammino dall’arrivo della cabinovia) ma sicuramente più genuina ed “alpinistica” data dal Rifugio CAI del Teodulo che consiglio senza ombra di dubbio.

Periodo consigliato ed attrezzatura necessaria

Periodo consigliato: La salita al Breithorn Occidentale può essere effettuata pressochè in tutte la stagioni grazie agli impianti di risalita di Breuil-Cervinia, scegliendo a seconda delle condizioni di innevamento, gli strumenti più idonei (sci, ramponi).
Attrezzatura consigliata
: piccozza e ramponi, imbrago e corda, ghette.

Relazione

La base di partenza per la nostra escursione è la Testa Grigia a Plateau Rosà (3.480 m), raggiungibile comodamente da Breuil-Cervinia mediante tre tronconi di cabinovia in poco più di mezz’oretta; la salita integrale da Cervinia al Plateau Rosà si svilupperebbe in un ambiente davvero osceno sfregiato da innumerevoli impianti di risalita e perciò sconsigliabile. A quanti amassero, come il sottoscritto, effettuare con le sole proprie forze la salita alla vetta senza utilizzare impianti di risalita, consiglio vivamente l’ascensione dalla lunghissima Val d’Ayas, meno devastata e più genuina. Per un alpinista, la ragione unica della salita al Breithorn dalla Val Tournanche è evidenziabile solamente nella necessità di allenarsi alla quota in previsione d’altre salite più impegnative ai 4000.

Le prime corse della funivia Breuil-Cervinia per Plateau Rosà , partono alle 7.20 e ricordate che dovete essere almeno in cinque per favorire di un notevole sconto sulla salita (19 euro al posto di 26 euro…), quindi piuttosto, se siete in meno, vi conviene aspettare un altro gruppo e fare un biglietto unico. Giunti a Plateau Rosà ci si può dirigere verso il Rifugio d’appoggio scelto per trascorrere la notte.

Al mattino consiglio una partenza fatta di buon’ora così da poter arrivare in vetta tra le prime cordate… solo così potrete ammirare e gustarvi la vetta per qualche momento senza rischiare che duecento persone come minimo vi calpestino nella foga di poter arrivare in cima.

Complessivamente l’ascensione non è considerata difficoltosa in quanto il dislivello da compiere è davvero banale (685 m) e l’itinerario si svolge su terreni glaciali davvero privi di pericoli, tuttavia si consiglia sempre una buona dose di prudenza soprattutto sui pendii immediatamente a margine della cresta di vetta. E’ da considerare inoltre che avverse condizioni climatiche possono far facilmente smarrire la traccia soprattutto sul vasto colle dei Breithorn.

Dirigetevi quindi verso le piste da sci che discendono dal Piccolo Cervino e risalitele a margine in direzione O e, dopo un iniziale tratto in pendenza moderata, verso N con una breve (occhio alle rasette di sciatori e snowboarder se partite tardi…) giungerete presto nei pressi di un sottopassaggio metallico che dovrete imbroccare per potervi dirigere, sempre a margine delle piste, verso il Colle dei Breithorn. Potete ammirare da questa posizione un bellissimo e vicinissimo Cervino alla vostra sinistra…

…mentre di fronte a voi appare bene visibile il Piccolo Cervino, pesantemente devastato dagli Svizzeri con cemento ed acciaio… volgete quindi rapidamente lo sguardo verso destra, superate l’ultimo impianto di risalita e finalmente davanti a voi appaiono in fila i Breithorn e, più lontane le vette principali del Massiccio del Rosa, Castore, Polluce, Lyskamm, Gnifetti, Dufour…

Sempre seguendo l’evidentissima traccia che scende leggermente sul pianoro ghiacciato ed effettuando un semicerchio verso sinistra per evitare una zona crepacciata, si giunge in breve sotto il pendio che discende dalla vetta del Breithorn Occidentale (3.826 m; 1h15’).

Giunti a tal punto la traccia sul ghiacciaio generalmente si sdoppia: una verso sinistra sale decisa alla vetta Occidentale descrivendo due diagonali, mentre quella verso destra sale più dolcemente verso il Colle tra il Breithorn Occidentale e quello Centrale, decisamente più bella e consigliabile. Raggiunto il Colle la traccia volge a sinistra e con una breve salita raggiunge la vetta Occidentale seguendo la cresta con percorso un poco più esposto ed impegnativo (F). Particolare attenzione deve essere posta a tal percorso in quanto è frequente la presenza di cornici a strapiombo sul versante N verso il Breithorngletscher.

La vetta si tocca quindi facilmente in poco più di 2h30’ dal rifugio del Teodulo.

La Discesa

La discesa si svolge sul percorso di andata ricordando che l’ultima corsa della funivia per Cervinia è alle 15.45…se la perdete, vi tocca affrontare la devastante discesa Plateau Rosà – Cervinia di circa 1600 m di dislivello… auguri!

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  1. #1 di Stefano il 30 dicembre 2009 - 02:07

    Salita fatta in giornata. Essendo un costante frequentatore della Valtournenche da quando ero bambino, lontano 1975 il primo anno, l’ho affrontata utlizzando gli impianti di Plateu prendendo la prima funivia alle 7.20 del mattino. Particolarmente impegnativo il tratto dopo la crepaccia terminale, l’inclinazione mi è parsa superiore ai 35/40 gradi indicati in molte relazioni per raggiungere la sella tra Centrale e Occidentale e percorrere l’aerea cresta finale con le molto cornici che si affacciano soprattuto sul versante svizzero

(non verrà pubblicata)

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