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Rocca Sella (1.508 m) da Frazione Comba


Data della salita: 01 giugno 2006
Località: VAL DI SUSA

Dislivello: 438 m
Difficoltà: ESCURSIONISMO – E


Vuoi salire alla Rocca Sella con una Guida Naturalistica per apprezzare la geomorfologia della Val di Susa e vedere da un’altra prospettiva i territori sottostanti? Contattami attraverso il sito e potremo metterci d’accordo.

Descrizione del paesaggio e panorami

La vetta di Rocca Sella dalla strada per Celle

La vetta di Rocca Sella dalla strada per Celle

A pochi passi da Torino e dalla bassa Val di Susa colpisce incredibilmente la vasta panoramicità che questa vetta è in grado di offrire; d’altra parte la sua posizione è davvero ottima e non potrebbe essere altrimenti. A vederla dalla pianura appare come un’aguzza vetta rocciosa che sembrerebbe non offrire altro che arrampicata nella sua salita, al contrario invece dà la possibilità di essere conquistata abbastanza comodamente con un sentiero oppure con vie di arrampicata attraverso le sue due creste sommitali dove nomi famosi dell’alpinismo hanno fatto la storia: W. Bonatti, G. Gervasutti, G. Rossa.

Dalla sua cima il panorama nelle giornate più terse e ventilate arriva ad E fino a Torino la cui visuale è tuttavia un po’ limitata dal prospiciente Monte Musiné, a S sino al monte San Giorgio sopra Piossasco, ad O sino a Susa, a N sino al Col del Lys. Il panorama di monti è altresì interessantissimo, limitato un poco verso N dall’imponente massiccio del Monte Civrari.

Itinerari escursionistici

In tale relazione tratterò delle salite escursionistiche alla vetta dalla frazione di Comba superiore, percorsi che si possono agevolmente percorrere in 45′ – 1h.

Sostanzialmente esistono due sentieri escursionistici per raggiungere la vetta che si dividono al colle Arponetto avendo in comune il primo tratto da Comba al colle stesso: il primo è denominato “Sentiero Tramontana” più diretto e faticoso, il secondo “Sentiero Nord” invece raggiunge la cresta N che congiunge il monte Sapei con la Rocca Sella in un colletto e sale molto più dolcemente mantenendo all’incirca la medesima tempistica di salita del primo itinerario.

Itinerario alpinistico

Esistono principalmente due vie di salita in arrampicata che seguono le due cresta che si elevano sul versante meridionale della Rocca (quello che da sulla val di Susa). Il percorso più caratteristico ed ideale è quello che vede l’attacco sulla cresta di sinistra per poi passare su quella di destra nella parte alta dove infatti le due creste si uniscono per arrivare alla vetta.

L’itinerario complessivamente è valutabile in AD essendoci passaggi di IV+ ma in realtà questa salita è molto interpretabile e a volte le difficoltà vanno cercate. Per salire questa via è consigliabile adottare comportamenti alpinistici, ovvero impegare corda, imbrago, materiale per attrezzare, etc….

Periodo consigliato ed attrezzatura necessaria

Periodo consigliato: data la quota relativamente bassa si può considerare la vetta come raggiungibile in tutto il corso dell’anno, logicamente varieranno le condizioni e attrezzature in base all’innevamento nel periodo invernale e primaverile; evitate possibilmente le giornate estive più calde in quanto la stessa natura rocciosa del monte favorisce la presenza di più o meno sornione vipere lungo l’itinerario di salita (ne sono testimone).

Attrezzatura consigliata: normale equipaggiamento escursionistico in caso di assenza di neve in quota (situazione ben visibile già dalla pianura); racchette da neve in caso di salite primaverili o invernali con ancora presenza di neve (in tal caso preferire per la salita il “Sentiero Nord”).

Relazione

Raggiungere in auto la frazione Comba superiore (1.070 m) posta sopra l’abitato di Celle, giunti nei pressi di uno spiazzo con un piloncino votivo parcheggiare l’auto e proseguire a piedi nei tornanti immediatamente successivi sino ad arrivare al termine della strada asfaltata nei pressi di un vecchio lavatoio coperto.

Da qui è possibile prendere due vie:

  • la prima, che consiglio, è un sentiero che sale accanto alla panchina posta vicino al lavatoio: portandosi sul prato immediatamente sopra lo risale a lato della boscaglia sino ad inoltrarvisi con due evidentissimi tornanti per ritrovare i segni di via Azzurri a terra;
  • la seconda invece è marchiata da subito con segni azzurri a terra e s’inoltra alla destra del lavatoio predetto in una vecchia via ombrosa ed alquanto dissestata, tale via prosegue per un tratto sino ad abbandonarla poco oltre per poi risalire sul lato sinistro e ricongiungersi alla prima variante descritta.

Giunti al punto d’incontro delle due strade il sentiero sale evidentissimo e molto ben segnalato in mezzo al bosco di betulle con pendenza costante. In breve è possibile quindi arrivare al Colle Arponetto (1.397 m; 15’).

Al quadrivio è possibile scegliere quale dei due percorsi vogliamo seguire. Il percorso indicato come “Sentiero Tramontana” è marchiato con evidenti bolli blu e percorre tutta la cresta O, ripida e faticosa in molti tratti, il percorso “Sentiero Nord” è marchiato con bolli rossi e, aggirando la rocca sul versante settentrionale, ne raggiunge la cresta N in maniera più docile del precedente sentiero per poi ricongiungersi con l’itinerario blu a circa 100 metri di dislivello dalla vetta.

“Sentiero Tramontana”
Dopo un breve tratto pianeggiante il sentiero torna ad inerpicarsi pressoché sul filo di cresta a pendenza moderata e costante, alternando tratti molto ripidi con rocce affioranti a tratti molto dolci e panoramici sulla Val di Susa. Superati due o tre salti rocciosi più importanti in cui il sentiero, sempre ben evidente, si verticalizza maggiormente, si giunge ad un ultimo tratto pianeggiante dal quale è già possibile vedere la vetta che dista poche decine di metri in linea d’aria; dalla sinistra incrociamo il “Sentiero Nord” che sale dalla cresta settentrionale.

“Sentiero Nord”
Percorriamo in direzione N un modesto tratto pianeggiante in cui possiamo gustarci un bel fresco al riparo del bosco nelle giornate più calde. Sempre seguendo l’evidentissimo sentiero che si inoltra nel bosco in maniera mai ripida o faticosa passiamo accanto a due roccioni posti sul lato sinistro della traccia a memoria della vera natura del terreno che è nascosto dal bosco. Superate alcune brevi salite giungiamo finalmente ad uno spiazzo ove possiamo vedere su un albero a sinistra le indicazioni per la rocca sella, a destra, e per il monte Sapei, a sinistra.

Imboccato il sentiero di destra percorriamo ancora un tratto pianeggiante nel bosco per poi arrivare ad alcune rocce affioranti più ripide ma assolutamente banali da superare. Sempre seguendo l’ampia traccia che ricalca la cresta di congiunzione tra il monte Sapei, ben visibile alle nostre spalle, e la rocca Sella superiamo ancora pochi tratti di rocce affioranti per poi giungere in una breve pietraia che supereremo con una traccia sostanzialmente pianeggiante.

Ancora pochi passi e una svolta verso sinistra e giungiamo al punto d’incontro dei due sentieri, dalla nostra destra infatti incrociamo la ripida traccia del “Sentiero Tramontana” che sale dalla cresta occidentale.

Sempre seguendo il filo della cresta NO il sentiero giunge ad una forcella posta tra le due sommità di Rocca Sella, la Centrale a destra che costituisce il punto più elevato della Rocca e la Meridionale sulla quale è posta una Statuetta della Madonna raggiungibile con pochi passaggi di arrampicata alla sinistra della forcella (II+, attenzione alle rocce levigatissime dalle innumerevoli mani e piedi che le hanno toccate!!!).

Poco sotto la vetta meridionale vi è la pittoresca cappelletta votiva che potrebbe costituire, tra l’altro, un valido punto di riparo se le condizioni meteorologiche non fossero delle migliori (1.508; 45’).

La Discesa

In discesa ripercorrere l’itinerario di salita (25′).

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