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Rifugio Toesca (1.710 m) e Rifugio Amprimo (1.385 m) da Traves a Mont


Data della salita: 13 luglio 2009
Località: VAL DI SUSA

Dislivello: 460  m
Difficoltà: ESCURSIONISMO – T


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Descrizione del paesaggio e panorami

Bellissimi i panorami lungo questo facile itinerario

Bellissimi i panorami lungo questo facile itinerario

Si tratta di due interessanti rifugi del CAI posti sul versante meridionale della bassa val di Susa, all’altezza di San Giorio di Susa, nel Parco Naturale dell’Orsiera-Rocciavrè, il primo di proprietà del CAI di Bussoleno e il secondo di proprietà della Sezione UET del CAI Torino. Sono posti sequenzialmente sullo stesso itinerario con partenza dalla frazione Travers a Mont.

La loro posizione, l’uno a Pian Cervetto e l’altro sul Pian del Roc, sono incantevoli balconi naturali sulla catena che termina ad occidente con il Rocciamelone e sul massiccio d’Ambin. Il percorso da affrontare per raggiungere questi rifugi alpini è molto semplice ed adatto anche all’escursionista meno avvezzo ai grandi dislivelli e distanze; tale requisito li rende accessibili per la gran parte dell’anno in maniera semplicemente escursionistica.

Il rifugio Toesca, edificato nel 1921 è stato ricostruito negli anni ‘50 dopo essere stato distrutto da una slavina ed ancora restaurato negli ultimi anni per assumere l’estetica come la vediamo oggi. Non dispone di un ricovero di emergenza ma su richiesta può venire aperto anche nel periodo invernale, contattare a tal pro il gestore su www.rifugiotoesca.it.

Itinerari escursionistici

Esistono diversi itinerari che danno accesso ai rifugi Amprimo e Toesca, consentendo all’occorrenza, di effettuare bei percorsi ad anello in questo versante del Parco dell’Orsiera-Rocciavrè, ai piedi della Punta il Villano e Pian Paris. L’itinerario più semplice di accesso, di cui tratta questa relazione, è quello che parte dalla frazione Travers a Mont e passando attraverso il Rifugio Amprimo a quota 1.385 m giunge sino al più elevato rifugio Toesca.

Periodo consigliato ed attrezzatura necessaria

Qualsiasi periodo dell’anno consente un agevole percorso per raggiungere tali rifugi, si consideri tuttavia che in presenza di neve sono fondamentali attrezzature adatte quali racchette da neve o attrezzatura da scialpinismo. Altrimenti il percorso è un comodo e sempre ben evidente sentiero ben segnalato bianco-rosso 510 per il quale sono sufficienti un paio di scarponcini da trekking e il normale equipaggiamento escursionistico. Per le gite invernali tenete conto che i rifugi in questione non posseggono un ricovero invernale.

Relazione

Lasciata l’auto nel comodo piazzale sterrato di Travers a Mont ci dirigiamo in fondo a destra, prima della successiva strada con divieto di accesso, per ritrovare un evidente sentiero che discende brevemente in diagonale il pendio, segnalato con alcune chiare paline. Con percorso sostanzialmente pianeggiante superiamo i laghetti Paradiso e i numerosi punti attrezzati per il pic-nic entrando in una rada boscaglia con percorso mai difficile o impegnativo.

Risaliti brevemente sbuchiamo in un’ampia radura che attraverseremo completamente facendo attenzione all’inevitabile pantano che si forma nel periodo primaverile del disgelo. Riguadagnata l’ampia traccia di sentiero sull’opposto versante della radura si passa accanto ad una solitaria costruzione abitata ove lo scorcio sull’antistante monte Palon e Rocciamelone è davvero invidiabile. Seguendo il sempre evidente tracciato giungiamo infine in vista del rifugio Amprimo a margine degli ampi pascoli di Pian Cervetto (1.385 m; 20′).

Poco oltre il rifugio possiamo scegliere due itinerari per proseguire al rifugio Toesca:

  • il primo si dirige verso O e risale subito sul filo di una crestina per poi mutare direzione e percorrerne il filo in direzione S;
  • il secondo itinerario invece passa accanto un piloncino votivo e s’inoltra nell’angusto valloncello posto dietro al rifugio Amprimo percorrendone un modesto tratto mantenendone sostanzialmente la sinistra idrografica e risalendo al filo di cresta del versante occidentale soltanto verso il fondo con percorso diagonale che si raccorda col precedente itinerario.

Continuando la percorrenza del filo di cresta di questa boscosa dorsale il sentiero sempre evidente si sposta sul versante occidentale in vista delle sottostanti baite di Balmetta inferiore che saranno presto raggiunte scendendo un breve tratto sino all’ampio pianoro del Rio Gerardo (1.515 m; 45′).

Ad un centinaio di metri dalle grange il sentiero scavalca alcune basse rocce per dirigersi verso S a margine degli ampi pascoli di questo vallone sulla sponda destra idrografica del Rio Gerardo. Sempre con evidente sentiero ignoriamo il bivio per il colle Aciano e proseguiamo sul sentiero principale che guada un torrentello e risale con poche e decise svolte un pendio boscoso per giungere in breve sull’uscio del rifugio Toesca al Pian del Roc (1.710 m; 1h).

Discesa

La discesa è sull’itinerario di salita (45′).

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