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Infortunio

12.03.2006
Non so bene se è solamente la grinta e la voglia di tornare ad essere in grado di fare ciò che facevo in montagna prima dell’infortunio o più banalmente uno spudorato culo… ma oggi sono tornato a sciare… ebbene sì, ho provato a fare una bella gita di scialpinismo ed è stato magnifico.

Il mio caro ginocchietto, nonostante sembri non possedere più il Legamento Crociato Anteriore come conferma ulteriore RMN di controllo fatta poche settimane fa, mi ha retto e permesso di vivere una delle giornate più belle, intense e cariche di emozione che abbia mai vissuto… è stata una giornata molto carica di attesa e vissuta, ad essere sincero, con un po’ di timore su cosa sarebbe venuto fuori, soprattutto in discesa… avevo il terrore che il ginocchio non reggesse lo sforzo, facesse male o peggio ancora mi prendesse distorsioni… e invece, una curva dopo l’altra, pendio dopo pendio ho acquisito sempre maggiore sicurezza sino a godermi una fantastica discesa su una neve davvero mitica…

E così sembra concludersi questa strana e intensa avventura che ha contribuito a tenermi un po’ lontano dalle montagne… probabilmente ne avevo bisogno poichè stavo negandomi senza volerlo parti della Vita che assolutamente devono esser vissute in pieno… perdonate se in questi mesi ho trascurato terribilmente kaps.it … prometto di rimettermi in carreggiata e di scrivere al più presto qualche relazione lasciata in sospeso…

Grazie di cuore a chi mi è voluto stare vicino in questo casino con e-mail e messaggi di incoraggiamento… grazie mille.

14.12.2005
Ed infine eccomi alla penultima fase dignostica doverosa per far fronte al casino che ho combinato nel mio ginocchio! Oggi sono andato a fare la visita ortopedica per stabilire se c’è o non c’è da intervenire… ho scoperto che l’ortopedico che mi ha visitato è un alpinista e scialpinista come me, ciò mi ha rincuorato davvero tanto in quanto sa esattamente cosa vuol dire “andare in montagna”. Il suo consiglio è stato rapido ed indolore: 45 giorni di recupero muscolare relativamente tranquillo evitando di sollecitare troppo il carico sul ginocchio e lo stress sui legamenti (nuoto, bici, rinforzo con pesi), passato questo periodo farmi di corsa su e giù il Musinè e ritornare alla visita: se il ginocchio tiene bene e non ho problemi mi evito l’intervento poichè il mio povero crociato si è rimarginato bene, altrimenti se lo sento ancora instabile si può pensare all’intervento di ricostruzione.

Beh, tutto sommato non è poi così male… diventa fondamentale il libro che mi è stato regalato un po’ di tempo fa: “Le Strade dei Cannoni” di M.Boglione, edizioni Blu …. mi passerò l’inverno a percorrere in lungo e in largo questi itinerari in modo tale da non rischiare di forzare troppo….

11.12.2005
Credo che ormai in tutto questo tempo abbiate imparato anche un pochino a conoscermi, magari non avendomi neanche mai visto dal vero… beh, credevate davvero che io sarei riuscito a stare per molto lontano dalle montagne??!! No amici… come traspare da questo sito dedicato agli amati “mucchi di sassi” è qualcosa di inscindibile dalla mia stessa vita… e credo che questa idea non sia nata nella mente di nessuno di voi…

Oggi, in compagnia di mio papà e del mio fedele amico scarpinatore Luciano, con il quale ho condiviso ormai davvero moltissime salite, sono tornato finalmente ad indossare gli scarponi e a calcare l’amato suolo alla ricerca della serenità che solo un alito di vento e un meraviglioso panorama di vetta sanno infondere nell’anima di chi lo sa apprezzare…

Con non poco timore di come avrebbe reagito il mio ginocchio ho voluto esplorare la Val Malone, vallata splendida ai margini delle Valli di Lanzo e ad un passo dalle vallate del “Nuovo Mattino”: spinto dalla curiosità ispirata da una semplice fotografia imbroccata su un libro di itinerari scialpinistici (“Valli di lanzo, Tesso e Malone” di Bezze, Mussa e Sesia edito da CDA) ho deciso inizialmente di salire il Monte Soglio. Tuttavia sulla strada, per un “errore automobilistico”, ci siamo trovati sul versante opposto della Val Malone, ben distanti dalle falde del Monte Soglio… non importa, tanto oggi non ho mete certe, voglio solo riassaporare il dolce gusto di salire, faticare, sudare, riempirmi il più possibile gli occhi dell’infinito e i polmoni della frizzante aria che ci ha accolti… è il momento… si parte e passo dopo passo, metro dopo metro si sale… sono davvero entusiasta, mi sembra di essermi liberato da pesanti catene che mi imprigionavano… il ginocchio più o meno tiene, da un po’ fastidio all’inizio ma non importa, devo fare molta attenzione a dove metto i piedi ma si sale è questo che conta… sento il peso che mi si è accumulato sullo stomaco nelle passate settimane sciogliersi pian piano…

Percorriamo il versante destro idrografico per la maggior parte su neve sino a giungere in cresta all’Alpe Frigerola dove ci accoglie una parata completa di tutte le principali cime delle Valli di Lanzo che tanto amo.

Il clima è fantastico, il Sole mi riempie di gioia, non fa freddo e sto bene!!! Mancano 400 metri di dislivello e si arriva sulla sommità della Cima dell’Angiolino, diventa per me una priorità riuscire ad arrivarci… passo dopo passo, metro dopo metro si giunge in vetta…. mi sento leggero, entusiasta, stupito, emozionato, impaurito… mi sembra la più bella vetta del mondo, ce l’ho fatta e questo mi ha riempito il cuore di un’immensa gioia di vivere… ritorno ad apprezzare al 100% tutto ciò che mi circonda quassù, il Mondo intero, mi sembra di sentire qualcosa di diverso in me… sono come RINATO… ora manca il lunghissimo ritorno a valle che abbiamo deciso di compiere come un anello scendendo alle falde della vicina Cima dell’Uja per risalire, in fondo al vallone, alla frazione Ritornato, nostro punto di partenza.

Nel cuore conservo ed assaporo per tutta la discesa una gioia e una voglia assolutamente rinnovata ed ingigantita rispetto ad un mese fa di scoprire, esplorare e salire tutte le cime del Mondo… certo dopo l’intervento che dovrò quasi certamente subire al ginocchio… nelle prossime settimane il responso dell’ortopedico.

15.11.2005
In qualche maniera dovevo pure trovare il modo di fermarmi e riposare… certo non avrei mai pensato di farlo in questa maniera!! Per la cronaca, viste le numerose email che mi sono arrivate per sapere cosa ho combinato ho deciso di scrivere queste due righe per raccontarvi il mio stupido incidente, sperando così di farvi comprendere come a farsi male ci si metta davvero niente.
Serata tranquillissima in cui si è organizzata tra amici una partita di calcetto, un’ottima occasione per ritrovarsi più o meno periodicamente. Dopo una bella partita in cui io rivestivo il mio usuale ruolo di portiere, rimembrando il mio passato in questo ruolo e soprattutto avendo il piede a banana, ci apprestavamo a terminare l’incontro ma… a dieci minuti dal termine arriva il pallone nella mia area, una palla facile, rimbalza di fronte a me ed io salto distrattamente per prenderla…. peccato che all’atterraggio su una gamba non ho piegato il ginocchio…
Risultato: il femore ha cozzato violentemente contro il piatto tibiale, provocando una serie di microfratture sullo stesso, per poi esaurire la sua forza in una violenta distorsione che ha procurato praticamente la devastazione dei tessuti molli ovvero, dai risultati della risonanza magnetica:
- rottura completa del legamento crociato anteriore;
- infrazione del corno posteriore del menisco mediale;
- distrazione di secondo grado del legamento collaterale mediale;
- cedimento di parte della struttura spongiosa dell’emipiatto tibiale esterno (dove il femore in pratica ha cozzato contro) ed in parte di quello interno.

Tutto questo con un semplice movimento… sono stato davvero bravo.
Adesso logicamente la mia attività sportiva è bloccata in attesa almeno di poter vedere sgonfiare il mio ginocchio e poterne riprendere l’articolarità completa giacchè è ancora molto limitata in flessione sia dal gonfiore che dal dolore; successivamente mi darò alla ripresa dell’attività ciclistica onde permettere il completo recupero articolare e soprattutto consentire la migliore riparazione ossea della tibia. Sarà compresa un’attività di fisioterapia per mantenere e recuperare il tono-trofismo muscolare. Fra due mesi circa mi sorbirò un’altra risonanza magnetica per visualizzare con certezza il danno e poi sicuramente mi aspettano visita ortopedica e verosimilmente intervento di ricostruzione legamenti… tutto ciò con prognosi di almeno 4-6 mesi.

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