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NO TAV

In questa pagina si trovano le numerose motivazioni già illustrate dagli esperti, per le quali anche noi di www.kaps.it siamo contrari alla realizzazione della linea TAV in valle di Susa e in valle Sangone. Ciascun motivo è spiegato brevemente, con rimandi a documenti che potete consultare per avere informazioni più approfondite.

1- Quest’opera è costosissima
Si parla di 15 miliardi di euro, che presumibilmente aumenterebbero molto come succede di solito in queste occasioni. Tutti sappiamo quanti sono 15 miliardi di euro, ma proviamo a pensarci bene: sono 15.000 milioni di euro, 30.000 miliardi di lire. Con quei soldi si potrebbero dare 15.000 euro a ciascun abitante di Torino e ne avanzerebbero ancora. Tutto questo mentre sempre più persone faticano ad arrivare alla fine del mese. Provate ad entrare in un ospedale o a fare un viaggio su un treno di pendolari, poi chiedetevi se questi soldi non si potrebbero spendere meglio.

2 – Questa opera è inutile
I dati ufficiali della Sitaf spa (la società che gestisce il traforo autostradale del Frejus) mostrano una costante diminuzione del traffico pesante attraverso il traforo. Uno studio più completo , effettuato da docenti del Politecnico e dell’Università Cattolica di Milano, mostra quanto quest’opera sia inutile e come sarebbe preferibile effettuare investimenti su altre direttrici di traffico che ne avrebbero invece bisogno.
Lo studio è pubblicato dal sito www.lavoce.info : Gad Lerner, il 7 dicembre 2005 su LA7, ha definito questo sito “bocconiano liberista, amante di un capitalismo migliore”. Non si tratta certo di ambientalisti sfegatati, eppure anche loro sono convinti che l’opera sia inutile.

Un altro studio realizzato dalla società Polinomia srl analizza nel dettaglio i traffici merci attraverso le Alpi e giunge allo stesso risultato: l’opera è inutile. Tra l’altro, a pagina 5 di questo studio si legge che nel 2000 al valico di Tarvisio è stata completata una linea ferroviaria “rispondente a tutti i più moderni standard in tema di trasporto merci ferroviario”. Nonostante ciò il traffico su ferrovia non è aumentato, mentre il traffico su strada è aumentato del 14-15% medio l’anno. La presenza di una migliore linea ferroviaria non ha attratto nuovi traffici merci che continuano a preferire la strada.

3 – Quest’opera è pericolosa per la salute
I mezzi di informazione insistono sul fatto che la linea ferroviaria sarebbe quasi tutta in galleria e che toglierebbe il traffico dall’autostrada riducendo l’inquinamento. Il problema è che le gallerie non ci sono: bisogna prima costruirle. Le gallerie sono tre: una internazionale di 54 Km, una di 12 Km e un’altra di 23 Km lungo la valle. La costruzione delle gallerie produrrebbe danni gravissimi, si veda a tal proposito l’inchiesta condotta dal programma Presa Diretta sui danni provocati nei territori di Bologna e del Mugello. Le gallerie dovrebbero attraversare rocce contenenti uranio e amianto che verrebbero dispersi nell’atmosfera in seguito ai lavori di scavo, dati analizzati da uno studio svolto dall’Università di Siena commissionato da RFI.

Questo estratto dai documenti originari RFI (la società incaricata costruire la parte italiana della nuova linea ferroviaria) stima che dovrebbero essere estratti di più di un milione di metri cubi di materiali contenenti amianto.

Ecco un documento di un oncologo dell’Ospedale San Luigi di Orbassano che descrive la pericolosità dell’amianto presente nelle montagne che verrebbero attraversate dalle gallerie.

Un documento firmato da oltre 100 medici di base descrive i pericoli dovuti a uranio e amianto.

Questo documento del noto meteorologo Luca Mercalli , presidente della Società Meteorologica Italiana, conferma che il rischio amianto non riguarda solo la valle di Susa ma si estende almeno fino alla prima cintura di Torino.

Sappiamo benissimo che l’amianto si può trattare in sicurezza. Il problema è che trattare in questo modo una così grande quantità di materiale produrrebbe un aumento enorme dei costi e dei tempi di lavorazione. Tutti sappiamo come spesso vengono svolti i lavori nei cantieri: diventa difficile fidarsi quando in gioco c’è la propria vita e la propria salute.

Il massiccio d’Ambin, immediatamente ad ovest di Venaus, contiene minerali di uranio. Potete seguire questo collegamento per vedere il risultato di analisi effettuate su campioni di roccia e per avere informazioni sui tentativi fatti più volte di avviare una estrazione di uranio su scala industriale.

In questa nota le segreterie e i coordinamenti provinciali dei Vigili del Fuoco di Torino si dicono convinti che “l’opera, così come è stata progettata nel suo percorso di realizzazione, rappresenti un serio pericolo per la popolazione e per l’ambiente”. Nella stessa nota mostrano forti dubbi sulla possibilità di garantire la sicurezza nelle gallerie in caso di incidente.

4 – Quest’opera avrebbe un impatto ambientale devastante
Le gallerie intercetterebbero le falde che alimentano le sorgenti con il rischio di farle seccare rapidamente così com’è successo con i lavori per l’alta velocità del Mugello, si veda a tal proposito l’inchiesta condotta dal programma Presa Diretta sui danni provocati nei suddetti territori. Gli stoccaggi dei materiali di scavo potrebbero aumentare il dissesto idrogeologico già presente nella Valle di Susa.Leggi il documento presentato alla Commissione Petizioni europea il 29.11.2005

La costruzione dovrebbe durare 15 anni, ma non è difficile aspettarsi durate reali ben superiori: una intera generazione di cittadini crescerebbe all’interno di un enorme cantiere, un’altra generazione non vedrebbe altro che cantieri per il resto della vita.

L’enorme quantità di materiale estratto dalle gallerie richiederebbe un numero impressionante di viaggi di autocarri, rendendo difficilissima la circolazione e portando inquinamento ovunque. Nessuno sa cosa fare del materiale estratto, che verrebbe depositato qua e là nella valle degradando e rendendo invivibili ampie superfici. Questa non è una pianura, questa è una valle larga circa 1 chilometro: molto del poco spazio disponibile è già occupato da due strade statali, una ferrovia e un’autostrada, senza contare due elettrodotti internazionali.

(tratto da www.legambientevalsusa.it)

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  1. #1 di AlessandroV il 29 gennaio 2010 - 14:07

    Il fatto di essere contrari alla TAV in Valsusa non è questione di residenza… è questione di buonsenso! Quale progresso puo’ portare un’opera che devasta un territorio, intacca le falde acquifere, cementifica gli ecosistemi!? Il PROGRESSO è anche una questione mentale… l’uomo beneficia del progresso se evolve nella maniera di pensare e di intendere il suo rapporto con il pianeta. Le riserve naturali combustibili, acqua, cibo, terra son limitate. Piu’ avremo cura del nostro ambiente e maggiore sarà la qualità della nostra vita. Venite a fare una passeggiata nei boschi, annusate il profumo della terra umida, ascoltate i suoni del bosco, sorseggiate l’acqua fresca di un ruscello… questo è il meraviglioso dono della Natura all’uomo. Preserviamo il paradiso terrestre dalla MALA INFORMAZIONE, dalle MAFIE dalla POLITICA e dalla SMANIA CIECA. NOTAV! NoTav a prescindere!!!!!!!!!!!!!!!

  2. #2 di Marco Montani il 16 ottobre 2009 - 09:54

    Caro Marco (ma scrivono solo dei “Marco” su questo Blog?!), innanzitutto ti ringrazio per avermi permesso di dire la mia. In seconda battuta mi auguro realmente, come scrivevo sopra, che la lotta non fosse soltanto una mera presa di posizione temporanea e che qualcuno si possa ora ritenere soddisfatto perché il tracciato proposto è stato modificato dall’originale.
    Il fatto è: se si riteneva inopportuna un’opera in tunnel (con tutte le problematiche che la sua realizzazione poteva comportare…) la soluzione attualmente proposta mi sembra addirittura peggiorativa! Vuoi perché si andrebbe a scavare sotto una morena rischiando l’intercetto di falde acquifere ecc…, vuoi perchè un tracciato all’aperto sulla linea storica porterebbe inevitabilmente a grossi problemi di inquinamento acustico, soprattutto in una parte della valle con pareti strette ed alte come il tratto da Avigliana a Sant’Antonino. Inoltre, se la memoria non mi inganna, in tempi non sospetti, mi sembra che i primi nuclei di quello che sarebbe poi diventato il movimento NO TAV siano nati proprio per le preoccupazioni relative alla problematica “rumore”… quindi…!
    Ad ogni modo, da una parte e dall’altra, spero non si approfitti della “credulità” della massa per spostare opinioni e creare confusione, come è stato finora, e che la ragione dei territori e dell’ambiente la vincano su quella delle speculazioni!
    Ciao!
    MM.

  3. #3 di Marco G. il 14 ottobre 2009 - 22:14

    Sono un ingegnere meccanico di 53 anni disoccupato causa le speculazioni sulla crisi di aziende senza scrupoli e con moglie e due figli in età scolare da mantenere…
    secondo voi devo stare a leggere le stupidaggini che diffondete per cercare di bloccare quelle pochissime probavilità di sviluppo che possiamo ancora cercare di avere per una meschina presa di posizione basata sul niente..???
    pensate ad essere un po’ più seri e con una apertura mentale sui problemi veri.
    Assieme al cosiddetto superman che sta al governo… ci mancavate solo voi “NO TAV” per complicare la vita che è già abbastanza difficile.
    cordiali saluti
    marco g.

    • #4 di kaps il 14 ottobre 2009 - 22:15

      Signor Marco,
      è lecito che lei non aderisca al movimento no tav, spero dopo essersi ben informato sulla questione (la tv e i quotidiani non sono sufficienti) ma le assicuro che è poco lecito e quasi offensivo, da parte sua, ritenere noi tutti un branco di idioti, ignoranti ed ottusi. Semplicemente, le dispiacerà, ma non lo siamo.

      E la finisca anche lei di credere alla panzana (che sostiene proprio quello che lei chiama superman, tra l’altro) che porterà sviluppo ai territori, alle industrie e al turismo… offende la sua intelligenza e la sua età, visto che di affari sporchi come la TAV credo abbia avuto occasione di vederli già altre volte. La TAV porterà solo danni alla salute e al territorio, debiti fino al 2060 (quindi non per lei ma per i suoi figli) e tasche piene ai soliti nomi che sono responsabili anche della sua disoccupazione.

      Se inoltre afferma che è basata sul niente vuol semplicemente dire che lei non sa assolutamente nulla sulla TAV e sulle ragioni per le quali ci opponiamo da oltre 16 anni ed è anche sostanzialmente pigro per leggersi i numerosi documenti che sanciscono l’inutilità e l’onerosità dell’opera (non m’interessa che lei sia ingegnere, se vuole sostenere una cosa la deve argomentare e non l’ha fatto; inoltre non credo proprio che da parte del Movimento NO TAV ci si possa opporre per 16 anni solo per una meschina presa di posizione, come lei abbiamo molto da fare per procurarci da vivere e tutto ciò che riguarda l’opposizione a queste opere disastrose per il territorio e la nostra salute la facciamo nel cosiddetto tempo libero).

      S’informi per favore, altrimenti con la sua email giustifica in pieno la presenza del superman al governo, che personalmente a me starebbe simpatico solo in galera.

      Cordialmente

  4. #5 di Marco V. il 14 ottobre 2009 - 19:05

    Buon giorno,

    devo subito precisare che non sono interessato geograficamente al sondaggio, che i promotori della TAV vogliono effettuare nei territori di proprio interesse, in quanto vivo e risiedo in Provincia di Lecce.

    Da quello che mi è dato sapere questa opera é così importante per l’Europa e lo Stato Italiano molto meno invece per il territorio, visti gli squilibri eco-agro-morfologici che sicuramente causerà.
    Non significa perdere un importante prospettiva economica per il Torinese e le Valli ricadenti se l’opera venisse spostata più a nord oltre le alpi (come si vuole far credere) , in quanto l’Italia è al centro del mercato europeo soprattutto su gomma e quindi non serve neppure all’Europa della Tav avere itinerari diversi da quelli attraverso l’Italia, perciò modificare il progetto è senza dubbio fattibile.
    Se il territorio sarà sufficientemente forte, credo i tracciati si potranno modificare ed ottimizzare su suggerimento dei comitati; D’altronde sono i territori deboli quelli su cui si impiantano le centrali, la speculazione, gli interessi di parte.
    Auguro ai comitati e alla vostra realtà di avere risposte positive dall’opposizione ad ogni pratica di imposizione.

    marco v.

  5. #6 di Marco Montani il 14 ottobre 2009 - 09:41

    Vorrei sapere chi, abitante nei comuni interessati, nella nuova ipotesi di tracciato, dal passaggio dell’AV sulla linea storica, può dirsi davvero contento della prospettiva di vedersi passare in casa decine di rumorosi treni veloci al giorno. Se questi sono i risultati di una battaglia combattuta per l’ambiente, dove per “ambiente” si intende, in senso lato, anche la qualità di vita delle persone, sono davvero amareggiato e deluso! Senza poi contare che ormai il popolo NO TAV si è ridotto a pochi nostalgici della prima ora: tutto si è sgonfiato in questi anni. E allora? Via alla distruzione del territorio e della nostra già relativa tranquillità… basta che non si torni alla prima ipotesi contro cui abbiamo strenuamente combattuto? E’ così?! Io credo che se il movimento NO TAV fosse davvero coeso, beh, sarebbe proprio questo il momento di fare battaglia: è troppo facile cavalcare la tigre sulle ali dell’entusiasmo e poi tirarsene fuori quando è ora di prendersi delle responsabilità e, eventualmente, tornare sui propri passi!

    • #7 di kaps il 14 ottobre 2009 - 10:33

      Ciao Marco, personalmente seguo il Movimento da diversi anni. Ovviamente molto più attento alla VDS visto che il tracciato doveva interessare solo quei luoghi. Ora si è deciso di passare sotto la Collina Morenica e replicare il disastro del Mugello e di Bologna nei nostri territori. E’ questo il momento per risvegliare i vecchi sentimenti di difesa del proprio territorio, non dal progresso, ma da un ammasso di squali che non esitano un istante a distruggere qualunque cosa pur di riempire le proprie sporche tasce di denaro ai danni nostri (perchè di vantaggi non ne avremo neanche uno)!! E’ questo il momento di risvegliare secondo me com urgenza il NIMBY dei cittadini Villarbassesi, Rivaltesi e Rivolesi in maniera tale da impedire ogni tentativo di sforacchiare la nostra preziosa quanto fragile collina morenica. Non credo che il Movimento sia sgonfiato, credo solo che la tattica politica dei rimandi, delle varianti e dei finti Osservatori abbiamo ottenuto quello che volevano, ovvero soporizzare e relegare il Movimento in tante piccole realtà, ma sono sicuro che al momento opportuno, in cui ci sarà da impedire un carotaggio per esempio, il tam tam del Movimento creerà dei miracoli…. o almeno lo spero intensamente.

    • #8 di kaps il 16 ottobre 2009 - 11:49

      I temi per i quali si protesta in realtà sono tanti, il rumore sarebbe solo tra gli aspetti “minori”. Si parla di speculazioni in quanto l’Osservatorio Tecnico stesso ha sancito l’inutilità generale dell’opera, si parla di amianto ed uranio che verrebbero dispersi nell’ambiente con lo smarino negli scavi per i tunnel, si parla di impatto infrastrutturale in una valle larga 4-5 km con 2 statali, 1 autostrada, 1 ferrovia e potenzialmente 1 TAV, si parla di problemi geologici irrisolvibili come la perforazione della collina morenica (già operata sotto Reano per la variante alla statale dei laghi con risultati pessimi in termini ambientali e di flusso di traffico), si parla di presa per i fondelli della popolazione con promesse di incentivi e lavoro che non avverranno come avvenuto già in altri territori TAV… insomma di carne sul fuoco ce n’è per alterarsi.
      Purtroppo in Italia vi è una grossa ignoranza popolare di base, lo dicondo autorevoli statistiche europee OCSE, oltre che una terribile assenza di valore civico (questo lo dice il fatto dell’esistenza dei nostri poco autorevoli rappresentanti del Governo) e poco valorizzante l’Informazione vera e propria da ricercarsi con mediazione e fatica di leggere ed ascoltare mille campane (modello: “se non tocca me cavoli vostri e poi il tg1 ha detto che porterà sviluppo e turismo” come vedi da alcuni commenti solo di questa pagina). Tutto ciò porta a permettere di vivere benissimo chi con nessuno scrupolo se ne frega del territorio (fonte di ogni cosa) e del prossimo, per loro tutto si può accettare purchè sia redditizio e noi popolino glielo permettiamo. Così non si può andare avanti, siamo ad un punto di svolta, se continua questo atteggiamento popolare sbagliato l’Italia affonderà presto.

(non verrà pubblicata)

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