Montagna
“Voglio rivedere le montagne, Gandalf… le Montagne;
e trovare un posto dove riposare.”
Bilbo Baggins ne “Il Signore degli Anelli” di JRR Tolkien
Il mio primo contatto con la Montagna è stato nella Val Maudagna, a Pratonevoso ed Artesina in Provincia di CN; avevo solo 4 o 5 anni, quando ho cominciato a fare proprio lì i primi passi trascinato da papà; tuttavia, allora non potevo sapere quanto sarebbe diventata importante e preziosa la Montagna nella mia vita…
A 6 anni ho imparato a sciare, sempre negli stessi luoghi e sempre trascinato da mio papà, grazie ad un Maestro di sci; solo più avanti ho poi iniziato, sempre più frequentemente con mio papà, a fare delle escursioni più impegnative. Tra le più particolari ricordo la prima salita al Rocciamelone quando avevo 11 anni e, qualche anno dopo, la salita alla Punta Nera sopra Bardonecchia per la quale camminammo 8 ore di fila!! Delle altre decine di gite fatte con mio papà nel corso degli anni, in Val di Susa, Chisone, Cuneese e in molti altri luoghi purtroppo ne ho un ricordo più sfumato ma vi assicuro che ne facemmo davvero parecchie… cosa che mi ha portato ad approfondire notevolmente la conoscenza dell’escursionismo, del buon senso in montagna e della geografia dei territori circostanti la mia residenza in provincia di Torino: tutti elementi davvero chiave per poter successivamente fare un “salto di qualità” nell’andar per monti…
Ai miei 17 anni, ribaltata la situazione, ero io che chiedevo sempre più spesso a mio papà di portarmi in giro per i monti e, oltretutto cercando di spingerlo a fare cose sempre più impegnative che si spingevano già ai limiti di un territorio a lui praticamente sconosciuto: l’Alpinismo… Proprio il raggiungimento di questo limite, ha portato gradualmente a distaccarmi dalla sua compagnia in montagna, alla ricerca di compagni di salita che potessero introdurmi e condurmi nell’Alpinismo.
Il primo tra tutti questi nuovi compagni di salita fu proprio uno dei miei animatori dei campeggi estivi della parrocchia e che poi sarebbe diventato uno dei miei più preziosi Amici: Gabriele… una delle cose che maggiormente ci accomuna da sempre è, infatti, la grande passione per la Montagna. Con lui si apre un capitolo nuovo della mia esperienza montana, ho così iniziato a fare salite decisamente più stimolanti e difficili delle semplici escursioni a cui ero abituato, ho iniziato a conoscere i ghiacciai alpini, i primi rudimenti di arrampicata… e tante piccole strategie che ho messo con cura e pazientemente nel mio bagaglio…
La prima vetta alpinistica su cui sono stato condotto da Gabriele insieme ad altri due grandi amici, Luciano e David, di cui parlerò dopo è quella testimoniata qui a lato dalla foto, si tratta dell’Uja di Ciamarella nelle splendide Valli di Lanzo: prima cordata, primo ghiacciaio, primi ramponi e piccozza (imprestati)… un momento magico che ricordo ancor ora con passione, era il 1997, quando sulla via normale ancora esisteva un discreto ghiacciaio oggi quasi del tutto scomparso…
Trascorrono quindi anni felici nel corso dei quali ho completato ed approfondito la conoscenza della Val di Susa e delle Valli ad essa adiacenti, anche e soprattutto dal punto di vista alpinistico… oggi Gabriele si è sposato con Federica ed è diventato papà di Alice… quindi le uscite con lui diventano di fatto più rare ma sempre davvero divertenti grazie al suo contagioso entusiasmo ed alla sua innata allegria…
Nell’occasione della salita all’Uja di Ciamarella del 1997 ho avuto la fortuna di conoscere, come accennavo prima, altri due splendidi Amici con i quali ho continuato ad approfondire l’escursionismo e l’alpinismo, David e Luciano, qui a lato insieme a me in cima al Breithorn occidentale nel 2004.
Speciale ed importante è stata la coppiata con Luciano con il quale ho salito praticamente tutte le cime delle Valli di Lanzo nel corso di soli due stagioni, dal 2003 al 2004; ma non solo: sono state davvero tante le salite fatte insieme, sui 4000 aostani o sulle rocce delle nostre vallate, come testimoniano la maggior parte delle foto nelle relazioni di www.kaps.it… una favolosa esperienza che ha creato, per come l’ho vissuto io, un legame davvero speciale che, purtroppo, ha subito nel 2005 un’incrinatura che ha portato ad allontanarci un po’ per circa 3 anni, fino al 2008 quando nell’occasione della salita alla Granta Parej, effettuata anche in compagnia di Gabriele e David, abbiamo potuto legarci nuovamente alla stessa corda e capire che effettivamente le difficoltà, nel nostro caso, hanno portato a rafforzare in maniera incredibile il nostro rapporto di amicizia… e quindi siamo oggi, ancor più che allora, nuovamente pronti a pestare sassi e calcare nuove cime insieme nel prossimo futuro.
Fu in questo periodo, tra il 2001 e il 2003 che nacquero i primi abbozzi del sito internet che state visitando ora, prima molto semplice appoggiato in spazi web gratuiti e poi sempre più complesso e completo con l’acquisto del nome a dominio kaps.it, che ricalca il vecchio soprannome con il quale, per gli amici, sono noto praticamente da sempre… con l’obiettivo di creare un diario di bordo sul quale annotare tutte le impressioni e gli itinerari che avrei affrontato in montagna contribuendo ad “aggiornare” con notizie fresche la miriade di relazioni che risalivano ad Ere preistoriche.
Il David è l’altra carissima Amicizia con il quale fortunatamente i rapporti sono sempre rimasti ottimi… elemento da sempre più legato all’escursionismo, si è avvicinato all’Alpinismo piano piano, prima insieme a me, Luciano e Gabriele (in vetta al monte Niblè nel 2003 nella foto a lato) e successivamente frequentando nel 2005 il Corso di Alpinismo al CAI Orbassano diventando un grande appassionato della cordata…
Era il 1999 quando iniziai ad iscrivermi “passivamente” al CAI, Sezione di Orbassano (TO); la mia attività al suo interno era semplicemente costituita dal recarmi in sede una volta l’anno per rinnovare l’iscrizione all’anno successivo… ero tuttavia già allora attratto e curioso di frequentare , prima o poi, il Corso di Alpinismo… fu così che, dopo aver rimandato alcuni anni per motivi di studio ed impegni vari, nel 2004 lo frequentai… allineandomi poi nel 2005 nelle loro fila come Istruttore Sezionale di Alpinismo. Fu un’esperienza di breve durata, durata solo fino al 2008, anno in cui ho lasciato l’incarico perchè sostanzialmente non mi permetteva più di frequentare la Montagna come volevo; l’impegno, davvero notevole se fatto con passione ed interesse, mi portò a trascurare infatti, forse colpevolmente, gli abituali e storici compagni di cordata.
Sempre nel 1999 iniziai anche a seguire anche “un’altra Montagna” che mi permise di affrontare gli “ultimi” grandi pezzi mancanti della mia attività alpinistica: la salita del mio primo 4.000 e l’arrampicata sportiva in falesia… si tratta della “Montagna Informatica” del NewsGroup ISM “it.sport.montagna” (OFFICIAL SITE); è con i simpatici ed entusiasti partecipanti di questo NG che nel 2001, in occasione del “Raduno del Gran Paradiso” e nel 2002 con la “Salita al Polluce“, ho potuto salire le mie prime due vette “over 4000″… Oggi, insieme al Gran Paradiso (4.061 m) e Polluce (4.091 m), il Castore (4.230 m), Breithorn occidentale (4.165 m), Punta Gnifetti (4.559 m), Cervino lungo la Cresta del Leone (4.478 m), Lyskamm orientale (4.527 m), Balmenhorn (4.167 m), Piramide Vincent (4.219 m) ed Aiguille de Rochefort (4.001 m) sono le cime piu’ alte che abbia raggiunto.
Grazie ad alcuni amici del NG ISM (di cui Val Ter è il primo…) ho potuto cominciare ad arrampicare su roccia e nel 2003, dopo i timidi approcci nella zona di Giaveno (Rocca dell’Aquila e Baciasse), mi sono lanciato alla grande in questa attività… sempre con una particolare ottica rivolta verso l’allenamento fisico e mentale all’Alpinismo piuttosto che con la vera intenzione di diventare un mostro nell’arrampicata sportiva…
Mentre con Gabriele e i “Gatti Marci” (così battezzammo il quartetto…) approfondii la “Montagna a piedi“, ebbi la fortuna di avere un vicino di casa appassionato di sci-alpinismo, Dario; così, dopo aver atteso un mare di tempo per gli inverni privi di neve, proprio con lui ho avuto nel 2001 l’iniziazione in questo splendido sport ed è stata un’esperienza a dir poco bellissima che ho successivamente coltivato con sempre maggiore impegno e frequenza…
Purtroppo arriva il mese di novembre 2004 durante il quale subisco un serio infortunio ad un ginocchio che arresta in qualche modo e per qualche tempo la mia attività montana… ma come scoprirò non tutto arriva per nuocere, infatti in una salita “di ripresa” all’Alpe della Balma sopra Giaveno, ebbi l’onore e la fortuna di conoscere Emma, amante della Montagna e persona speciale con la quale tuttora condivido la mia esistenza… certo non si può dire sia un’amante dell’Alpinismo, tutt’altro… ma adora come il sottoscritto la Montagna, l’escursionismo, lo scialpinismo e la Natura in generale. E con lei ho trovato un altro Amico, un po’ cozzetto ma anche lui speciale, Teo.
Ed è proprio con Emma che, nel corso del 2009 finalmente mi sono deciso ad intraprendere un cammino che ambivo e meditavo da molto tempo e che ci ha portato a diventare dei veri professionisti della Montagna dandoci la possibilità di tramutare la nostra passione anche in un impiego lavorativo.
Dopo un impegnativo Corso di formazione abbiamo acquisito a luglio del 2009 il titolo professionale di Guide Naturalistiche del Piemonte ovvero Accompagnatori Naturalistici. Durante il Corso abbiamo avuto la possibilità e ‘onore di conoscere molte persone speciali con i quali posso dire si sia instaurato un sincero rapporto di Amicizia che avrà sicuramente un suo futuro, tra tutti Luca “lupo” e Luca “delfino”, il primo un forestale con la passione per il noto predatore e l’altro un naturalista appassionato, tra le altre cose, di globicefali…
Andare in Montagna per me non è il solo e semplice camminare e salire su ripidi pendii… è molto di più, rappresenta praticamente ciò che Sono e non credo esista cosa o persona al mondo in grado di tenermi felice e lontano dalle vette… Tuttavia questa condizione ho imparato a riconoscerla solo in questi ultimi anni in cui ho capito come apprezzare pienamente la Montagna e viverla veramente in tutte le sue mille sfaccettature e singoli attimi…
L’alpinismo è certamente l’attività che preferisco fare in montagna… datemi in mano una piccozza, mettetemi ai piedi un paio di ramponi e sulle spalle un bello zaino stracolmo di attrezzatura, una cima da salire… e mi farete di certo contento!!!
Io intendo “il fare alpinismo” con il trovarsi ad affrontare situazioni in cui si deve essere un minimo attrezzati e in cui l’ambiente montano, certamente più severo di quello che si troverebbe in una escursione, quindi in presenza ad esempio di ghiaccio o salti rocciosi da superare, ti costringe ad essere specificatamente preparato sia fisicamente sia tecnicamente sia, soprattutto, psicologicamente per riuscire a raggiungere la meta prefissata e tornare indietro in piena sicurezza, sapendo, all’occorrenza, gestire al meglio le emergenze e le problematiche che si possono verificare…
Non è importante l’altitudine o il luogo… essi sono fattori che possono semplicemente influenzare positivamente o negativamente il grado di difficoltà che comunque rimane “alpinistico”… si possono trovare così, molto facilmente, mete molto più difficili da raggiungere a 2.000 metri che a 4.000 metri…
Quello che conta più di tutto secondo me nell’alpinismo è il sapersela cavare al meglio e avere caratteristiche di adattabilità che possano consentire di affrontare una dopo l’altra tutte le difficoltà che s’incontrano, siano esse una parete di roccia siano esse un crepaccio da superare o una cengia da traversare…
E’ un mettersi alla prova davvero globale e a mio avviso semplicemente fantastico che sa in ogni momento darti una soddisfazione sempre nuova ed indimenticabile…
Il resto è il presente…
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