VAL CHISONE
Punta Cristalliera (2.801 metri)
       da Selleries

Ultima salita effettuata: 12-06-2005
Grado di difficoltà: ESCURSIONISMO - E
Dislivello totale salita: 815 metri
Le imponenti pareti rocciose O della Cristalliera
Le imponenti pareti rocciose O della Cristalliera

Descrizione del paesaggio e panorami

Posta nel cuore del Parco Naturale dell'Orsiera-Rocciavrè, la Punta Cristalliera è una delle cime più elevate ed importanti della zona, seconda per quota soltanto allo stesso monte Orsiera (2.890 m), questa bella vetta è sicuramente una delle più famose e frequentate della zona che, pur apparendo come un'imponente e severa montagna rocciosa, offre salite sia di semplice carattere escursionistico ma anche diverse impegnative vie alpinistiche che si sviluppano sul torrione centrale e sulle pareti S la maggior parte opera di Gian Carlo Grassi.

Il lontano Rocciamelone visto dalla vetta.
Il lontano Rocciamelone visto dalla vetta.

Grazie alla posizione centrale di questa cima, sormontata da una bella Croce di ferro, si gode un grandioso panorama che si sviluppa dalla pianura padana, alle cime della Val Sangone, al Rocciavrè, alla catena del Monviso, allo Chaberton, alle Barre des Ecrines, al monte niblè, alle due cime dell'Orsiera, al lago del Moncenisio, al Rocciamelone, alle cime delle Valli di lanzo fino, in lontananza, al Gran Paradiso e al Monte Rosa nelle giornate più limpide.

Ben visibile verso E il torrione centrale.
Ben visibile verso E il torrione centrale.

Itinerari alpinistici

Ci sono, come già detto poc'anzi, diversi itinerari alpinistici che raggiungono la cresta di vetta sviluppandosi in arrampicata sul torrione centrale a SO e classificate dalle guide dal IV grado UIAA sino al VI+ max.

Il Colle della Cristalliera
Il Colle della Cristalliera

Itinerari escursionistici

Gli itinerari escursionistici possibili di salita sono tre, che conducono in ogni caso ad un punto intermedio comune al Colle della Cristalliera (2.680 m):

- il primo, più lungo (1.400 m di dislivello), sale dal rifugio GEAT (1.390 m) in Val Gravio;
- il secondo sale dal Rifugio Toesca (1.100 m di dislivello);
- il terzo, più breve ma panoramico di cui tratta questa relazione, sale dal Rifugio-Albergo Selleries (900 m di dislivello) in Val Chisone (segnavia bianco-rossi numero 339).

Il sentiero è ben segnalato sino al colle della Cristalliera.
Il sentiero è ben segnalato sino al colle della Cristalliera.

Periodo consigliato ed attrezzatura necessaria

Periodo consigliato per una salita escursionistica: dal disgelo fino alle prime nevicate in quota.

Non è necessaria alcuna attrezzatura particolare per ognuna delle salite escursionistiche.

Il fiorito pendio che porta alla palina direzionale.
Il fiorito pendio che porta alla palina direzionale.

Relazione

Dal Rifugio-Albergo Selleries prendere il sentiero in direzione E, ben segnalato, che, dopo aver attraversato il torrente, risale il ripido pendio erboso con delle serpentine sino ad arrivare su un costone dove è posizionata una palina direzionale (20'; 2.200 m).

Da qui il sentiero si biforca mantenendo tuttavia la comune destinazione al lago della Manica:
- il primo sentiero risale brevemente la cresta del costone per poi percorrere un bell'itinerario a mezzacosta che porta facilmente a superare alcune facili rocce per guadare un torrentello ed arrivare al citato lago;
- il secondo invece aggira il costone scendendo brevemente sino ad una depressione dove vi è il Lago del Laus (2.259 m) ed alcuni casotti di sorveglianza del Parco Naturale proseguendo poi sino a risalire il pendio orientale per portarsi attraverso un sentiero ben tracciato al lago della Manica (45' con entrambi gli itinerari; 2.365 m).

Il pianoro con il Lago della Manica. Sullo sfondo è ben visibile il MonViso.
Il pianoro con il Lago della Manica. Sullo sfondo è ben visibile il MonViso.
Il sentiero prosegue su un percorso sempre più pietroso (mio papà mi precede)...
Il sentiero prosegue su un percorso sempre più pietroso (mio papà mi precede)...

Il sentiero si porta quindi sulla sponda settentrionale del Lago della Manica sino a spingersi, ben segnalato e tracciato, sino al fondo del Vallone in un percorso che si svolge inizialmente tra grossi massi e via via, sempre più in salita e tortuoso, si trasforma in pietraia per giungere al Colle Superiore di Malanotte (1h; 2.680 m).

Dal Colle è ben visibile la Croce di Ferro posta in vetta alla Cristalliera e contemporaneamente terminano qui i segnavia dipinti.

Per raggiungere la vetta si dovrà percorrere un itinerario segnalato solo sporadicamente da qualche ometto ma abbastanza intuitivo che si svolge interamente sulla pietraia che congiunge il Colle con la Croce di Ferro in vetta (1h40' 2.801 m).

Ecco la Croce che identifica chiaramente la vetta.
Ecco la Croce che identifica chiaramente la vetta.
La salita dal lago della Manica.
La salita dal lago della Manica.
La pietraia che conduce alla vetta.
La pietraia che conduce alla vetta.
A S si stagliano chiaramente le due adiacenti vette dell'Orsiera, di poco più elevate.
A S si stagliano chiaramente le due adiacenti vette dell'Orsiera, di poco più elevate.
Ad E l'aguzza vetta del Rocciavrè e appena alla destra la vetta del Robinet.
Ad E l'aguzza vetta del Rocciavrè e appena alla destra la vetta del Robinet.
... e finalmente in vetta...
... e finalmente in vetta...
.... e pure mio papà!
.... e pure mio papà!
La discesa verso il lago della Manica.
La discesa verso il lago della Manica.

La Discesa

La discesa avviene sul percorso di risalita (1h10').