VAL LOCANA
Taou Blanc (3.438 metri)
       dal Colle del Nivolet

Ultima salita effettuata: 22-06-2003
Grado di difficoltà: ESCURSIONISMO - E
Dislivello totale salita: 834 metri
Elegantissima la cresta E della Ciamarella, ben visibile sulla sinistra la calotta chiamata Pan di Zucchero, alla destra la ripida parete Nord
Elegantissima la cresta E della Ciamarella, ben visibile sulla sinistra la calotta chiamata Pan di Zucchero, alla destra la ripida parete Nord

Descrizione del paesaggio e panorami

Rappresenta uno dei più alti 3000 della zona del Nivolet, posto sullospartiacque della Val Savaranche e della Valle di Rhemes, che grazie allasua splendida posizione, elevata e centrale, domina sulle catene montuose,vicine e lontane, che lo circondano: dal gruppo del Paradiso (del qualesi può osservare benissimo l'itinerario sul ghiacciaio per raggiungerela vetta del Gran Paradiso), alle cime delle Valli di Lanzo, alle cimedella Vanoise, al Massiccio del Monte Bianco al Dent d'Herèns, al Cervino.

Oscurato dall'imponente mole rocciosa della Grivola manca all'appellodelle cime da qui osservabili il solo Massiccio del Monte Rosa. Il panoramada questa cima, credetemi, è davvero di quelli mozzafiato.

Dalla sua cima si possono altresì osservare l'abitato di Pont Val Savaranchea S, l'alta Valle di Rhemes a NO e i laghi dei Piani del Rosset a SE.

Itinerari escursionistici

La salita può essere compiuta da 4 itinerari diversi che portano comunquetutti, come punto intermedio, al Colle di Leynir (3.084 mt.): due hannola partenza dalla Val di Rhemes, uno da Pont Val Savaranche e l'ultimo,il più breve, parte dalla piana del Nivolet, nei pressi del Rifugio Savoia. Questa relazione tratterà circa la salita dalla piana del Nivolet (2.532mt.).

E' una meta che, per la sua ampia accessibilità è, nella stagione estiva,molto frequentata; questo comporta la sporadicità degli incontri con lafauna locale, se non sulle creste, pur svolgendosi l'itinerario in pienoParco Nazionale del Gran Paradiso.

Periodo consigliato ed attrezzatura necessaria

Periodo consigliato per una salita semplicemente escursionistica: da metà giugno fino alle prime nevicate autunnali in quota.

Attrezzatura consigliata: per una salita escursionistica, nei periodiconsigliati precedentemente, non è necessaria alcuna attrezzatura particolare. Con neve in quota invece è consigliabile partire con piccozza e ramponi nello zaino.

Relazione

Lasciata l'auto nei pressi del Rifugio CAI "Savoia" imboccareil sentiero segnalato con il n°9 "per il colle di Leynir" suuna palina alla destra del Rifugio; esso risale il pendio posto a N dellavalle del Nivolet sino ai Piani del Rosset immediatamente soprastanti (15'; 2.700 mt. circa). Il sentiero, pur non essendo particolarmente bensegnalato, è molto evidente e risale in diagonale i Piani del Rosset passandosulla destra del Lago Rosset (inconfondibilmente caratterizzato da un'isolettacircolare posta vicino alla sponda settentrionale). Risalendo poi su terrenipoco inclinati e spaziosi con alle spalle la catena del Gran Paradiso, è già osservabile a NE la lunga cresta culminante nella lunga linea divetta del Taou Blanc. Il sentiero prosegue, sempre ben evidente, addentrandosiin una zona formata da diversi pianetti sovrapposti raccordati da saliteora dolci ora più ripide.

E' possibile, nelle gite di inizio stagione incontrare qui ancora deiresidui piccoli nevai che potrebbero coprire la traccia del sentiero,in questo caso proseguire in direzione NE per arrivare nei pressi di unpiccolo canale che permette, con una breve discesa, di entrare agevolmentenel Vallone del Leynir (attenzione nei pressi dell'imbocco del canalinoa non tenersi troppo sulla destra correndo il rischio di trovarsi sopraun modesto salto roccioso) (35'; 2.900 mt.). L'itinerario, quindi, simantiene sulla sponda idrografica destra del vallone per risalirlo finoal fondo con una diagonale in leggera ascesa; da qui, seguendo il fondodel Vallone, l'itinerario prosegue ancora in diagonale ascendente sinoad aggirare un gruppo roccioso. E' possibile, sempre nelle gite di iniziostagione, trovare anche in queste diagonali delle lingue più o meno corpose di neve.

Arrivati nei pressi del gruppo roccioso, di cui sopra, il sentiero cominciauna breve ma ripida serie di serpentine per guadagnare, in un terrenoalquanto friabile e bagnato, la vista sul Colle del Leynir raggiungibilecon una breve e dolce diagonale ascendente (55'; 3.084 mt.).

Dal Colle si apre la visuale sul versante della Val di Rhemes e lontanoa NE si può ammirare l'imponente Massiccio del Monte Bianco. Appena soprail colle la traccia di sentiero porta ad una diagonale ascendente, benvisibile dal Colle, in direzione NE che inverte dopo breve in direzione SE su un pendio detritico modestamente ripido puntando verso un saltodi roccia posto immediatamente sopra il Colle e facilmente superabilenel primo canalino che si trova sulla sinistra. Bisogna fare particolare attenzione in questo passaggio al solo fatto che la roccia non favorisceassolutamente l'arrampicata in quanto è molto friabile e si sbriciolacon estrema facilità .

Superato il salto di roccia si apre il piatto e monotono pianoro costituitoda un'unica pietraia culminante con la vetta del Taou Blanc ad E. Qui è visibile una traccia di sentiero che attraversa in diagonale tutto ilpianoro e ogni tanto qualche ometto di pietre aiuta a seguire una direzionefino ad arrivare immediatamente sotto la cresta E dove, scavalcato un piccolo salto di roccia sulla sinistra, permette di raggiungere la sommità del Taou Blanc (1h30'; 3.438 mt.).

La Discesa

La discesa si svolge sull'itinerario di salita (1h).