Il Bivacco Madonna degli Angeli presente sull'ampia vetta del monte Robinet
Descrizione del Paesaggio e Panorami
Cima facente parte della testata dell'Alta Val Sangone e pi? specificatamente del centrale Vallone della Balma sorge tra la Punta Loson e il Colle del Robinet. Oltre al notevole interesse panoramico che offre tale vetta sulla pianura torinese e sulle principali vette che la circondano, gode della sua popolarit? grazie alla presenza sulla sua vetta di una cappella edificata nel 1899 e successivamente pi? volte restaurata dedicata alla Madonna degli Angeli. Tale costruzione offre inoltre utile punto di bivacco dotato di corrente elettrica con circa 4 posti letto.
A S, come sempre, a dominare la scena in un tratto ove non sono pi? presenti vere e proprie cime indipendenti ? il sempre bellissimo MonViso.
Bella inquadratura delle vette principali della zona, dal vicino Rocciavr? al massiccio della Cristalliera alle centrali e lontane vette delle Orsiere in una splendida vista sulla cresta che porta alla Punta del Lago Nord
Il tratto finale della cresta, percorsa da Alberto ed Elena, che porta sulla spianata antistante il Bivacco sulla vetta del Robinet
Sempre presente il bellissimo MonViso, visto dalla Punta del Lago N, sulla destra la vetta del Monte Robinet
Altra inquadratura del lontano MonViso questa volta dalla vetta del Robinet
La pianura torinese cos? come si vede dalla testata della Val Sangone, in fondo la collina torinese, a sinistra il Musin?, a destra il San Giorgio.
Itinerari escursionistici ed alpinistici
I percorsi per raggiungere la vetta sono principalmente due, entrambi escursionistici, uno percorre l'itinerario verso il Colle del Robinet e da l? in cima, il secondo invece raggiunge il Colletto Loson e quindi percorrendo la ripida cresta in vetta al Robinet.
L'itinerario che consente il pi? facile accesso a questa cima ? quello proveniente dalla Val Sangone pur essendo una gita con un eleveto dislivello ed un vastissimo sviluppo lineare. Pu? essere svolta in giornata oppure, pi? raramente effettuata in due giornate con punto di appoggio al Rifugio della Balma in Val Sangone.
Mio pap? percorre un tratto della cresta che congiunge il Colle del Robinet con la nostra meta.
In salita sui pendii sopra il Rifugio della Balma, sullo sfondo da sinistra la Punta Loson, il Colle Loson e il Monte Robinet
Periodo consigliato ed attrezzatura necessaria
La salita alla vetta pu? essere compiuta lungo tutto l'arco dell'anno considerando tuttavia la maggior difficolt? di avvicinamento sino al Colle Robinet in presenza di neve. Nessuna attrezzatura particolare a meno che non si scelga di salire in periodo invernale o comunque in presenza di neve ove diventa consigliabile avere con se i ramponi e la piccozza.
Sulla cresta ? facile trovare ad inizio stagione della neve che pu? rendere ostici alcuni passaggi pi? esposti
L'alta val Sangone e il Rifugio della Balma
Durante la salita bellissima la vista sulla cresta di fondovalle dove spicca la vetta del Robinet
Relazione
Lasciato il Rifugio della Balma proseguire sull'evidente sentiero che passa accanto ad una vasca con una fontana e si dirige verso la testata della valle e il Colle del Robinet, come mostrano le chiare indicazioni di un pannello. Dopo un bel tratto rilassante in lieve discesa si passa accanto ad una piccola centrale idroelettrica che garantisce elettricit? continua al Rifugio in tutte le stagioni. Oltrepassati alcuni torrentelli con facili guadi, il tracciato sempre ben segnalato, aggira un piccolo promontorio erboso.
Da questo punto il sentiero prende a salire in maniera continua ed abbastanza decisa sino a giungere nei pressi di una palina direzionale che indica a sinistra, oltre il guado di un torrentello, il percorso per giungere il Lago Soprano con un bel mezzacosta e a destra il ripido sentiero che prosegue per il Colle del Robinet (2.120 m; 20').
Imboccato quest'ultimo saliamo ripidi in un breve tratto con larghe svolte, poi con un mezzacosta ove alla nostra sinistra possiamo ben ammirare il sottostante Lago Sottano. Da qui con breve risalita ancora ripida ci portiamo su un tratto pi? dolce che, con traccia pressoch? rettilinea in direzione NO passa accanto ad una stazione di rilevamento nivo-meteorologica per proseguire nella medesima direzione fino ad un punto in cui si deve risalire con poche ripide svolte su un successivo altopiano (2.250 m; 40').
Punta del lago S
Mio pap? percorre il sentiero in discesa con alle spalle la Punta del Lago N
Attraversandolo direttamente e facendo attenzione ad inizio della stagione primaverile al laghetto di mezzo metro mascherato dall'erba che si forma su tutto il pianoro, giungiamo nei pressi di un canalino ove continua la traccia; risalitolo per un breve tratto dobbiamo osservare bene, in corrispondenza di un segnavia posto nel mezzo, a deviare di 90? verso destra per scavalcare il basso margine sinistro idrografico del canalino e ritrovare la traccia del sentiero.
Su terreno detritico pressoch? pianeggiante giungiamo su un sentiero a mezzacosta che, con alcuni tornanti e diagonali guadagna quota per portarsi infine all'imbocco del valloncello che si sviluppa immediatamente sotto il Colle del Robinet.
Da notare, poche decine di metri prima dell'arrivo nel valloncello, la presenza di una fontana recentemente costruita (2009) che, specialmente a ?stagione estiva inoltrata, costituisce l'ultimo punto di rifornimento acqua fino in vetta. Esiste infatti un altro punto acqua oltre il Colle del Robinet, ottenuto incanalando in tubo di plastica acque originarie dal versante S del Rocciavr? che tuttavia esaurisce ben presto con lo scioglimento delle ultime nevi in quota.
Risaliti con un tratto pi? ripido ed attraversato un torrentello ci inoltriamo nel centro del vallone, spesso invaso da un nevaio, passando inizialmente accanto ad alcune grandi rocce poste nel mezzo, poi su una sorta di piccola cresta morenica centrale fino a portarci alle pendici della ripidissima pietraia che conduce al Colle soprastante (2.500 m; 1h10').
Ecco il Vallone che culmina con il Colle del Robinet in cima alla ripida pietraia
Appena si entra nello stretto vallone del Colle possiamo ben vedere la nostra meta sulla sinistra, ben visibile sulla sommit? il Bivacco
Da qui il sentiero si fa decisamente pi? ripido e in alcuni punti su terreno friabile; con alcuni larghi tornanti si giunge faticosamente alcune decine di metri sotto la cresta in un punto ove, nei pressi di un tornante verso sinistra, troviamo una palina direzionale che indica verso N l'imbocco del sentiero diretto ad un colletto posto a E della Punta del Lago N che affaccia sull'alto vallone del Gravio. Proseguendo verso sinistra ovvero sulla naturale prosecuzione del sentiero principale eseguiamo alcuni larghi zig-zag per raggiungere la cresta rocciosa e ricongiungersi con il sentiero che proviene dal Colle stesso diretto verso il Rocciavr? (2.638 m; 1h45').
Giunti sul Colle del Robinet ove ? posta un'evidente palina proseguire sulla traccia di sentiero segnalata con bolli bianco-rossi che si sviluppa verso sinistra dapprima in leggera discesa sul versante chisonese ad aggirare un piccolo promontorio roccioso e poi nuovamente in salita a riguadagnare il filo di cresta.
Sul Colle possiamo trovare una chiara palina che indica i vari percorsi a disposizione
Dall'antistante Rocciavr? ? possibile avere una visione d'insieme del percorso che congiunge il sottostante Colle del Robinet con la nostra meta, oltre si distingue la vetta della Punta Loson
Dalla vetta del Robinet interessante lo scorcio sul prospiciente Rocciavr? con la sua cresta, a sinistra la pi? lontana Punta Cristalliera
Eccoci in vetta accanto al Bivacco: Alberto, Elena ed Io in un bell'autoscatto
Scavalcata la cresta in un ripido intaglio roccioso il sentiero sempre ben marcato corre ora sotto il filo di cresta sul versante sangonese con un breve scendi e sali per arrivare, superato un ultimo saltino roccioso, sull'ampia spianata sulla quale sorge il Bivacco Madonna degli Angeli. Appena dietro la costruzione, su una roccetta possiamo trovare la vetta del Robinet segnalata da una ben visibile croce (2.679 m; 1h45').
La Discesa
Si effettua sull'itinerario di salita (1h10').


