VAL SANGONE
Punta dell'Aquila (2.135 m)
       da Alpe Colombino

Ultima Salita effettuata: 09-01-2010
Grado di difficoltà: ESCURSIONISMO - E
Dislivello totale salita: 885 m
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Il Monviso visto al fianco della Croce della Punta dell'Aquila
Il Monviso visto al fianco della Croce della Punta dell'Aquila

Descrizione del paesaggio, panorami e storia

Questo suggestivo monte si eleva a Sud-Ovest di Giaveno (TO) e, con il suo profilo ben definito, con profili morbidi orientati verso Nord è ben visibile da tutta Torino. Rappresenta la massima elevazione dello spartiacque tra la Valsangone e la bassa Val Chisone, notevolissimo punto panoramico sull’intera pianura torinese.

Le sue pendici, in passato, furono la culla dello sci in Italia, infatti, nella conca di Pra Fieul, Adolfo Kind sperimentò per primo i sottili pattini di legno nel 1898.

Alla metà degli anni 60 sopraggiunse tuttavia l'invasione delle seggiovie che non risparmiò di certo l'Aquila. Dopo anni di intenso utilizzo tuttavia tali impianti vennero abbandonati completamente e ancor oggi costituiscono l'unica pecca dei paesaggi stupendi di questa parte di montagna...

Il Massiccio del Robinet si stacca al di sopra di un soffice manto di nuvole
Il Massiccio del Robinet si stacca al di sopra di un soffice manto di nuvole
L'ultimo tratto della dorsale che conduce alla vetta dell'Aquila
L'ultimo tratto della dorsale che conduce alla vetta dell'Aquila
Il momento più bello della salita, gli ultimi 50 m sulla cresta...
Il momento più bello della salita, gli ultimi 50 m sulla cresta...

Oggi l'Aquila rappresenta un’ottima palestra di allenamento per un folta schiera di sci-alpinisti, e naturalmente, una stupenda escursione che può essere effettuata in qualsiasi priodo dell'anno e della giornata....

La stretta linea di cresta che rappresenta la vetta dell'Aquila
La stretta linea di cresta che rappresenta la vetta dell'Aquila

Periodo consigliato ed attrezzatura necessaria

Non esiste per questa ascesa un vero e proprio periodo consigliato in quanto può essere effettuata in ogni stagione regalando davvero sempre un'emozione nuova e particolare....

Attrezzatura consigliata: deve essere valutata in base al periodo dell'anno in cui si intraprende la salita....

L'emozione dell'alba... al colletto del Pian Secco
L'emozione dell'alba... al colletto del Pian Secco

Relazione

L’itinerario nel suo sviluppo non presenta alcuna difficoltà di orientamento, in quanto segue fedelmente la cresta N che unisce le cime sino alla vetta dell'Aquila.

Dal piazzale dell'Alpe Colombino bisogna avviarsi verso O seguendo l'evidente carrareccia che, con una lunga mezzacosta e passando a sin. della torre della ex seggiovia, conduce al colletto del Pian del Secco ben visibile dal piazzale (1.434 m; 20').

Piegando a sinistra si segue la cresta N della Punta Aquila.

Larga come un vero pendio, di media e uniforme inclinazione, adduce ad una prominenza (1.600 m; 35') seguita da un crinale più marcato.

Appena si giunge al colletto si può ammirare il massiccio del Robinet...
Appena si giunge al colletto si può ammirare il massiccio del Robinet...
La rampa che porta alla ex-stazione della seggiovia
La rampa che porta alla ex-stazione della seggiovia
Da qui si vede la ex-stazione intermedia oggi in rovina vista dall'alto e subito dopo l'itinerario di salita
Da qui si vede la ex-stazione intermedia oggi in rovina vista dall'alto e subito dopo l'itinerario di salita

Si attacca così direttamente la seconda e più decisa rampa che termina ai fabbricati oggi in rovina della ex-stazione d'arrivo della seggiovia ubicata nei pressi di Punta delle Lese (1.857 m; 1h10')

Passando fra i due fabbricati si avanza poi in piano sul vicino filo di cresta che, poco oltre, si allarga in un pendio di media pendenza convesso e con ripide fiancate in un tratto che culmina con un'altra prominenza (2.000 m; 1h20').

Da qui è possibile seguire due vie che giungono entrambe ad un casotto di cemento armato posto sulla cresta a 2.115 m:

- Sulla sinistra si segue un dolce e rettilineo percorso che giunge sino alla ben visibile cappella della Madonna della Pace presso il Colle dell'Aquila 2.065 m; da qui poi, piegando a destra si percorre il filo di cresta molto elementare sino al casotto.
- Sulla destra invece, la via di solito più seguita, continua sul crinale largo e poco ripido della cresta N che termina direttamente al casotto di cemento armato, senza passare alla chiesetta.

La cappella-ricovero della Madonna della Pace vista da poco sotto la vetta dell'Aquila
La cappella-ricovero della Madonna della Pace vista da poco sotto la vetta dell'Aquila
Il ripido tratto finale per giungere in vetta all'Aquila
Il ripido tratto finale per giungere in vetta all'Aquila
Nel corso della mia ultima salita ho potuto per la prima volta assistere al fenomeno dello "Spettro di Broken", ovvero la rifrazione dei raggi solari sulla nebbia che creano la propria sagoma circondata dall'aura iridata dandogli un aspetto assolutamente tridimensionale... molto suggestivo!
Nel corso della mia ultima salita ho potuto per la prima volta assistere al fenomeno dello "Spettro di Broken", ovvero la rifrazione dei raggi solari sulla nebbia che creano la propria sagoma circondata dall'aura iridata dandogli un aspetto assolutamente tridimensionale... molto suggestivo!

Superato un breve tratto di crestina rocciosa, da percorrere con molta attenzione in presenza di neve, si giunge così in breve ad un piccolo spiazzo dove si eleva una croce metallica (2.125 m; 2h).

E' inutile dire la bellezza del panorama che si gode da questa vetta... è da vedere...

Gli ultimi passi sulla cresta antecedente la vetta... sullo sfondo la pianura torinese
Gli ultimi passi sulla cresta antecedente la vetta... sullo sfondo la pianura torinese
Io e Dario in vetta sotto i raggi della Luna piena...
Io e Dario in vetta sotto i raggi della Luna piena...

Ma se volete provare un'emozione davvero grande e particolare ... questa vetta la dovreste salire anche al chiaro di luna.... solo così si può davvero apprezzare in pieno questo piccolo e modesto quadretto di Alpi...

La Discesa

La discesa si svolge sull'itinerario di salita (60').