VAL TOURNENCHE
Petit Tournalin (3.207 m)
       da Cheneil (Valtournenche)

Ultima Salita effettuata: 02-04-2005
Grado di difficoltà: SCIALPINISMO - MSA
Dislivello totale salita: 1.227 m
Davvero interessante la prospettiva sull'antistante monte Cervino, da qui i primi salitori studiarono la via di salita
Davvero interessante la prospettiva sull'antistante monte Cervino, da qui i primi salitori studiarono la via di salita

Descrizione del paesaggio e dei panorami

La cima del Petit Tournalin, divisa dal Gran Tournalin da una marcata depressione denominata colle del Tournalin, offre uno stupendo balcone sulla rinomata sagoma del monte Cervino e su tutto il massiccio del Monte Rosa. Il suo panorama tuttavia non si ferma qui ma abbraccia una visuale davvero a 360°.

Dalla conca di Cheneil ecco come appare il Gran Tournalin, sulla sinistra e il Petit Tournalin sulla destra
Dalla conca di Cheneil ecco come appare il Gran Tournalin, sulla sinistra e il Petit Tournalin sulla destra

Storicamente queste due vette hanno un modesto peso specifico in quanto sono state utilizzate, tanto da Carrel che da Whymper, nell'epoca della corsa alla conquista del Cervino per individuare e studiare la migliore via di salita; risalgono a quel periodo i lavori di costruzione del rifugio Carrel, oggi allo stato di ruderi, posto appena al di sotto della cima S del Grand Tournalin.

Itinerari escursionistici

La relazione che segue si riferisce alla salita invernale scialpinistica alla vetta che ricalca abbastanza fedelmente il tracciato estivo solo nel tratto superiore, ovvero nel canalone sotto il colle del Tournalin. Per il tratto inferiore, sopra la conca di Cheneil si tenga conto che il tracciato segue ancor oggi i resti di una mulattiera, voluta da Carrel stesso, che si spinge sino al colle del Tournalin; tale mulattiera è meglio conservata nel tratto inferiore sopra Cheneil per poi divenire meno bella nel tratto superiore ai piedi del Grand Tournalin.

Arrivati a piedi sin sulla conca di Cheneil dobbiamo ancorapercorrere tutta la lunga valle per risalire le bastionate che la delimitano ad E
Arrivati a piedi sin sulla conca di Cheneil dobbiamo ancorapercorrere tutta la lunga valle per risalire le bastionate che la delimitano ad E

Periodo consigliato ed attrezzatura necessaria

La salita di questa vetta può essere compiuta sia in estate che in presenza di neve, ovviamente a seconda delle condizioni varierà l'attrezzatura necessaria, preferendo in caso di nevegli sci o le racchette da neve. Si consideri che la quota relativamente elevata presuppone il fatto di un adeguato abbigliamento.

Ecco la vetta del Petit Tournalin con la sua malandata croce, imponente alle mie spalle il Grand Tournalin
Ecco la vetta del Petit Tournalin con la sua malandata croce, imponente alle mie spalle il Grand Tournalin
Il piccolo abitato di Cheneil in questa fantastica vallata
Il piccolo abitato di Cheneil in questa fantastica vallata

Relazione

Lasciata l'auto sull'ampio piazzale asfaltato ove termina la strada asfaltata che sale dal Comune di Valtournenche, in base alle condizioni di innevamento, si raggiunge la bella conca di Cheneil seguendo o la strada sterrata posta alla sinistra del piazzale, se innevata, oppure, in caso di scarso innevamento, il sentiero che si imbocca sulla destra del piazzale nei pressi di una costruzione recintata che, attraversato un torrente su un ponte, in pochi minuti di ripidi tornanti ci porta a Cheneil (2.105 m; 15').

Dal pianoro portarsi alla sinistra del piccolo e caratteristico borgo superandolo con un percorso praticamente pianeggiante puntando diritti verso il fondo del vallone sulla sinistra idrografica dello stesso, a margine di un rado boschetto. Superato un grosso masso continuiamo sempre nella medesima direzione sino a superare un piccolo torrentello e giungere nei pressi di un evidente steccato. Da qui il sentiero comincia a salire tutto a mezzacosta con pendenza costante puntando appena oltre il margine di una evidente balza rocciosa che chiude il vallone di Cheneil ad E (2.500 m; 1h).

Percorrendo tutta la vallata fino in fondo dobbiamo superare i tratti di rocce verticali ben visibili alla sinistra della foto nel loro punto più alto
Percorrendo tutta la vallata fino in fondo dobbiamo superare i tratti di rocce verticali ben visibili alla sinistra della foto nel loro punto più alto
Dario risale l'ultimo ripido tratto del canalone, più in basso sono ben visibili atri scialpinisti sulla traccia pianeggiante accanto ai massi.
Dario risale l'ultimo ripido tratto del canalone, più in basso sono ben visibili atri scialpinisti sulla traccia pianeggiante accanto ai massi.

Superatola a mezzacosta su delle cenge esposte con un lungo traverso ascendente in direzione NE si risale su un ampio pianoro ove la pendenza si abbatte notevolmente per un lungo tratto. Effettuando un semicerchio in senso antiorario passiamo accanto ed in mezzo ad alcuni massi più grossi sino a portarci alla base di un ripido canalone che sale verso N tra balze rocciose ripide poste a destra e un costone erboso sulla sinistra oltre il quale si apre il baratro che scende verticale sino alla sottostante conca di Cheneil.

Risalito il canale si esce su un altro ampio pianoro coronato da un stupendo anfiteatro di vette, dal monte Roisetta sulla sinistra alla nostra meta parzialmente nascosta sulla destra da un pendio che dovremo presto risalire.

In questo tratto è presente, poco più avanti, un ipotetico bivio: proseguendo diritti lievemente verso N si segue l'itinerario per salire sul monte Roisetta, deviando a destra sul pendio che cala da SO, oltre un tratto più ripido ed una fascia di rocce affioranti, proseguiamo per il colle del Tournalin e la nostra meta (2.600 m; 1h35').

Dario risale le diagonali poco oltre il bivio per giungere al pianoro sotto il Petit Tournalin
Dario risale le diagonali poco oltre il bivio per giungere al pianoro sotto il Petit Tournalin
Ecco la gobba tondeggiante che ci nasconde l'imbocco al valloncello del colle; in alto la sommità del Petit Tournalin
Ecco la gobba tondeggiante che ci nasconde l'imbocco al valloncello del colle; in alto la sommità del Petit Tournalin

Con poche diagonali ci portiamo su un ampio pianoro inclinato alla base del Petit Tournalin ove, dopo alcuni traversi e un paio di tratti più ripidi, possiamo già ben vedere verso SO lo stretto imbocco del valloncello, incassato fra i costoni del Grand Tournalin sulla sinistra e del Petit Tournalin sulla destra, che conduce sino al colle del Tournalin ancora nascosto alla nostra vista.

Ancora poche svolte e possiamo ben vedere il valloncello incassato tra i due Tournalin
Ancora poche svolte e possiamo ben vedere il valloncello incassato tra i due Tournalin

Mutando la direzione della nostra traccia e puntando ora direttamente all'imbocco del valloncello passiamo sulla destra di una gobba tondeggiante (che ci dovremo ricordare in discesa per un bel pendio da fare in discesa).

Imboccato il valloncello lo si risale facilmente nel suo fondo, notando che appena oltre l'imbocco si allarga immediatamente, per tutto il tratto inferiore sino nel punto in cui effettua una piega decisa verso S per chiudersi ripido sotto il colle. A tal punto spostandoci decisi sul lato destro idrografico del valloncello risaliamo dapprima con alcune diagonali il ripido pendio che scede dalla cresta del Grand Tournalin sino a raggiungere sostanzialmente la medesima quota del colle del Tournalin, quindi effettuando un deciso taglio verso SO raggiungiamo un piccolo pianoro posto poche decine di metri sotto il colle (3.100 m; 2h20').

Dal pianoro ci avviamo verso il valloncello che conduce al colle; in alto ben visibile la vetta del Grand Tournalin
Dal pianoro ci avviamo verso il valloncello che conduce al colle; in alto ben visibile la vetta del Grand Tournalin
Dario risale l'ultimo tratto prima del colle, alle sue spalle le ripide rocce del costone che scende dal Grand Tournalin
Dario risale l'ultimo tratto prima del colle, alle sue spalle le ripide rocce del costone che scende dal Grand Tournalin

Con un ampio semicerchio in senso orario si evita una piccola depressione e ci si porta sul versante N del Petit Tournalin la cui vetta è ormai posta a soli 100 m sopra le nostre teste.

Effettuando alcune diagonali ed un traverso per risalire il bel pendio inclinato di fronte a noi giungiamo su una sorta di spalla N della nostra cima, da cui con altre poche diagonali recuperiamo il filo di cresta che conduce in breve alla vetta del Petit Tournalin ove troviamo una malandata croce lignea sopra un ometto di pietre (3.207 m; 2h45').

Ancora un breve tratto e sono al colle
Ancora un breve tratto e sono al colle
Dalla vetta è davvero in primo piano tutto il massiccio del Monte Rosa, dal Breithorn occidentale alla Pyramide Vincent
Dalla vetta è davvero in primo piano tutto il massiccio del Monte Rosa, dal Breithorn occidentale alla Pyramide Vincent
Dario al cospetto del vicino monte Cervino ben visibile sullo sfondo a sinistra
Dario al cospetto del vicino monte Cervino ben visibile sullo sfondo a sinistra
Ben visibile dalla vetta del Petit Tournalin tutta la conca di Cheneil sulla quale si è svolta la gita
Ben visibile dalla vetta del Petit Tournalin tutta la conca di Cheneil sulla quale si è svolta la gita

Discesa

La discesa è sul percorso svolto all'andata (1h10').