VALLE PO
Rifugio V. Giacoletti (2.741 metri)
       dal Pian del Re

Ultima salita effettuata: 01-07-2006
Grado di difficoltà: ESCURSIONISMO - E
Dislivello totale salita: 731 metri
Ecco la bella costruzione del Rifugio Giacoletti
Ecco la bella costruzione del Rifugio Giacoletti

Descrizione del Paesaggio e Panorami

Invitante Rifugio gestito della Valle Po proprietà del CAI Sezione di Barge, sorge alla base di quella che è la Cresta E della Punta Udine, massiccia parete di roccia che offre insieme alle Punte Roma, Venezia e Gastaldi la possibilità di arrampicare con diversi itinerari protetti a pochi passi dal Rifugio stesso. Dalle sue finestre, verso S, non può che colpire ed affascinare la splendida visuale, anche un po' insolita se vogliamo, della parete N del MonViso. Il panorama dal Rifugio verso il fondovalle purtroppo è molto ridotto in quanto è posto sostanzialmente in un ampio valico, il Passo del Losas; basta tuttavia percorrere dieci minuti di comodo sentiero che risale quelle che son chiamate Rocce Alte per poter avere un vertiginoso panorama su tutta la sottostante Valle Po.

Dalle Rocce Alte è ben visibile il sottostante Pian del Re e tutta la lunghissima Valle Po
Dalle Rocce Alte è ben visibile il sottostante Pian del Re e tutta la lunghissima Valle Po

Tale edificio fu costruito negli anni 70 sui ruderi della vecchia caserma militare del Losas; oggi consta di circa 50 posti letto. Il Rifugio è gestito da metà giugno a metà settembre e raggiungibile telefonicamente al numero 0175/940104; per il restante periodo invernale è dotato di un piccolo locale invernale. Ottima la qualità e cortesia della sua gestione.
Importantissimo il ruolo di punto d'appoggio che riveste per le numerosissime ascensioni alle soprastanti Punte Roma, Udine e Venezia e alla più lontana ed impegnativa Punta Gastaldi.

Il Passo del Losas con le Rocce Alte sullo sfondo
Il Passo del Losas con le Rocce Alte sullo sfondo

Itinerari escursionistici

Esistono numerosi sentieri che conducono al Rifugio Giacoletti tutti con partenza dal sottostante Pian del Re: il più frequentato è quello che si distacca dal sentiero GTA diretto al Colle delle Traversette passante sotto la cascata del Lago Superiore. Tale sentiero è consigliato in periodo tardo estivo ed autunnale in quanto, come s'intuisce, comporta l'attraversamento di una cascatella su delle rocce alquanto viscide che possono dare qualche pensiero nel periodo primaverile ed inizio estivo del disgelo ove la portata del torrente è maggiore; rappresenta comunque la via di accesso più rapida.

L'alternativa più frequentata è la deviazione che s'incontra sul sentiero GTA diretto al Rifugio Sella, sulla destra appena oltre il Lago Fiorenza, itinerario sempre comunque da preferirsi rispetto al precedente.

Ben visibile dietro il rifugio la Cresta E della Punta Udine e, più in là le pietraie che conducono al Colouir del Porco
Ben visibile dietro il rifugio la Cresta E della Punta Udine e, più in là le pietraie che conducono al Colouir del Porco
Le tipiche nubi che salgono verso l'alta valle Po dalla pianura Saluzzese influenzano moltissimo il clima e il panorama di queste zone
Le tipiche nubi che salgono verso l'alta valle Po dalla pianura Saluzzese influenzano moltissimo il clima e il panorama di queste zone

Esistono quindi altri itinerari molto più lunghi od impegnativi da utilizzarsi esclusivamente nel caso di traversate, per esempio dal Colle delle Traversette con il famoso "Sentiero del Postino" che si svolge sulle ripide rocce sotto il Colouir Bianco e le Rocce Fourioun, oppure con il sentiero che, proveniente dal lago Chiaretto, permette di risparmiare parecchia strada e dislivello nel raggiungere il Rifugio Sella. In tale relazione tratterò dei primi due itinerari descritti con partenza dal Pian del Re.

Attrezzatura necessaria e periodo consigliato

Non è necessaria alcuna attrezzatura particolare se non quella da escursionismo, considerando tuttavia la necessità di dotarsi di k-way o abiti impermeabili nel caso si scegliesse di seguire l'itinerario "bagnato" dalla cascatella.
Data la grande varietà di itinerari di accesso, ogni periodo dell'anno è indicato per la salita al Rifugio Giacoletti, considerando tuttavia che la salita nel periodo invernale è condizionata dal fatto di dover abbandonare l'auto al sottostante Pian della Regina, aggiungendo almeno 400 metri di dislivello alla salita; preferibile nel periodo invernale, in presenza di neve, utilizzare il sentiero di accesso dal lago Fiorenza.

Gli "Alberto" del Corso di Alpinismo 2004 salgono il primo tratto di sentiero sotto la cascatella
Gli "Alberto" del Corso di Alpinismo 2004 salgono il primo tratto di sentiero sotto la cascatella

Relazione

Itinerario V17 "della Cascata"
Lasciata l'auto a margine dell'ampia spianata alluvionale erbosa del Pian del Re imboccare l'ampissimo sentiero che sale al Colle delle Traversette e Buco di Viso, in direzione O al fondo del pianoro erboso. Tale sentiero risale costante sino a giungere l'imbocco di una strettoia al di sotto di un salto roccioso sulla destra. Poco oltre, in corrispondenza di alcuni cartelli abbandonare il largo tracciato del sentiero GTA del Tour del Viso per attraversare il torrentello e percorrere un più modesto sentiero che si dirige verso sinistra tracciando una lunga e costante diagonale a mezzacosta sul pendio erboso, alla sinistra di un alto bastione roccioso che sostiene il soprastante pianoro del lago Superiore.

Superato un breve tratto roccioso più ripido il sentiero cambia leggermente direzione avvicinandosi alla bastionata rocciosa e risalendo alcune pietraie sino a giungere nei pressi di una evidente cascatella.

In questa decisa curva del sentiero si ha uno stupendo panorama sulla vallata e sul sottostante lago Fiorenza
In questa decisa curva del sentiero si ha uno stupendo panorama sulla vallata e sul sottostante lago Fiorenza
Ecco tutto il gruppo del Corso di Alpinismo 2004 sulla riva del lago Superiore
Ecco tutto il gruppo del Corso di Alpinismo 2004 sulla riva del lago Superiore

Facendo molta attenzione alle viscidissime rocce di serpentino che stanno al di sotto della cascata ci aiutiamo anche con un'utilissima corda fissa ad attraversare la cascata (2.150 m; 40').

Giunti dalla parte opposta del corso d'acqua il sentiero risale ancora ripido per un tratto sino a giungere in un pittoresco e strapiombante balcone sul sottostante lago Fiorenza ove il nostro sentiero effettua una stretta ansa verso destra.

Percorso ancora un facile tratto di sentiero giungiamo sull'ampio pianoro del lago Superiore che troveremo poco sotto la destra del sentiero in pochi minuti di cammino (2.300; 1h).

Costeggiato il margine SE del lago, la traccia si porta con un tratto pianeggiante al di sotto di un salto roccioso. Da qui il sentiero torna a salire deciso per superare alcune facili rocce ed addivenire ad un tratto più ripido ove bisogna adoperare in alcuni tratti anche le mani per poter agevolmente progredire nella salita. Superato questo tratto comunque facile si arriva al margine di una vasta pietraia che discende da tutto il costone roccioso di fondovalle ormai posto di fronte a noi. Con poche svolte ed un tratto in modesta pendenza su terreno detritico il sentiero riguadagna l'ampia traccia che proviene dal lago Chiaretto e dal lago Fiorenza e che sale dalla nostra sinistra (2.500 m; 1h30').

A sinistra si vede l'insellatura che conduce al Rifugio; sullo sfondo la Punta delle Traversette
A sinistra si vede l'insellatura che conduce al Rifugio; sullo sfondo la Punta delle Traversette
Il bello e riposante ultimo tratto di sentiero che conduce al Passo del Losas
Il bello e riposante ultimo tratto di sentiero che conduce al Passo del Losas

Proseguendo verso destra il sentiero ora molto più ampio e segnalato risale con ancora alcune diagonali sino a portarsi nel mezzo della pietraia che scende dai ripidi canaloni detritici della bastionata rocciosa occidentale. Salendo progressivo e costante sulla pietraia, tra diagonali e brevi traversi ove s'incontra tra l'altro l'esile traccia che conduce al Passo del Colonnello, si giunge infine ad un tratto abbastanza rettilineo che s'infila in un'evidente ampia insellatura in direzione NO (2.600 m; 1h45').

Superati alcuni grossi pietroni posti sulla sinistra il sentiero diventa pianeggiante e, a poca distanza sull'ampia spianata del Passo, possiamo già ben vedere il Rifugio Giacoletti, raggiungibile in pochi minuti con un amabile tratto di sentiero pianeggiante alle pendici del pendio che porta in cima alle Rocce Alte (2.741 m; 2h10').

Visto dall'alto ecco come appare il lago Fiorenza; ben visibile il largo sentiero che conduce al RIfugio Sella.
Visto dall'alto ecco come appare il lago Fiorenza; ben visibile il largo sentiero che conduce al RIfugio Sella.

Itinerario dal lago Fiorenza
Parcheggiata l'auto a margine del bel pianoro erboso di origine alluvionale di Pian del Re, dirigersi verso la sorgente del torrente Po ubicata nei pressi di alcuni grossi ed evidenti massi sul lato S del pianoro. Nei pressi è possibile trovare alcune paline indicatrici che mostrano la direzione dell'itinerario GTA che conduce prima al lago Fiorenza posto in una soprastante valle sospesa a poco meno di mezz'ora di cammino e poi al Rifugio Sella, itinerario V14. Inizialmente il sentiero supera con alcune diagonali il primo tratto di salita guadagnando rapidamente quota sul ripido versante erboso per giungere sino nei pressi di un torrentello che scende rapido a Pian del Re.

Giunti in un tratto più dolce il sentiero si dirige verso un evidente intaglio attraversando il torrentello e portandosi infine a sbucare nell'ampia e pittoresca valle sospesa del bellissimo lago Fiorenza ove si specchia l'elegante ed attraente parete Nord del MonViso (2.120 m; 30').

Visto dal sentiero che conduce al Rifugio Sella, il lago Fiorenza
Visto dal sentiero che conduce al Rifugio Sella, il lago Fiorenza
Ecco dove tutti i sentieri si incrociano, visibile sullo sfondo quello che sale dal lago Chiaretto
Ecco dove tutti i sentieri si incrociano, visibile sullo sfondo quello che sale dal lago Chiaretto

Seguendo la bella traccia che costeggia pianeggiante la riva orientale del lago si giunge sin nei pressi di alcuni roccioni posti poco oltre il margine S del lago; nei pressi è ben visibile una palina indicatrice, posta ad altezza ginocchia, che propone verso destra il sentiero per il Rifugio CAI Giacoletti.

Seguendo questo ben segnalato itinerario risistemato nel 2001, attraversiamo il pianoro in direzione O verso un pendio erboso posto tra due pietraie.

Superato un torrentello affluente del lago Fiorenza il sentiero risale costante il pendio erboso rimanendo alla sinistra di una bastionata rocciosa. Con un tratto un poco più ripido su pietraia la traccia giunge ad incrociare l'ampio sentiero che sale dal lago Chiaretto da sinistra, proprio di fronte e poco sopra il lago Lausetto (2.350 m; 1h10').

Percorrendo quindi la traccia che porta alla sponda orientale del lago giungiamo sotto una bastionata rocciosa; percorriamo quindi una lunga diagonale ascendente che sale sulla pietraia in direzione NO.

Il lago Superiore con sfondo la Sea Bianca, sull'opposto versante della vallata
Il lago Superiore con sfondo la Sea Bianca, sull'opposto versante della vallata
Il tratto superiore dell'itinerario, in comune a tutti i sentieri, si svolge su terreno detritico a poca distanza dalle ripide balze rocciose della catena occidentale di confine.
Il tratto superiore dell'itinerario, in comune a tutti i sentieri, si svolge su terreno detritico a poca distanza dalle ripide balze rocciose della catena occidentale di confine.

In breve è possibile incrociare dalla destra il sentiero V17 che proviene dal sottostante lago Superiore e dalla Cascata (2.500 m; 1h45').

Proseguendo verso destra il sentiero ora molto più ampio e segnalato risale con ancora alcune diagonali sino a portarsi nel mezzo della pietraia che scende dai ripidi canaloni detritici della bastionata rocciosa occidentale.

Salendo progressivo e costante sulla pietraia, tra diagonali e brevi traversi ove s'incontra tra l'altro l'esile traccia che conduce al Passo del Colonnello, si giunge infine ad un tratto abbastanza rettilineo che s'infila in un'evidente ampia insellatura in direzione NO (2.600 m; 2h).

Superati alcuni grossi pietroni posti sulla sinistra il sentiero diventa pianeggiante e, a poca distanza sull'ampia spianata del Passo, possiamo già ben vedere il Rifugio Giacoletti, raggiungibile in pochi minuti con un amabile tratto di sentiero pianeggiante alle pendici del pendio che porta in cima alle Rocce Alte (2.741 m; 2h25').

Un "padrone di casa" cornuto ci da il benvenuto al Rifugio Giacoletti
Un "padrone di casa" cornuto ci da il benvenuto al Rifugio Giacoletti
Ben visibile sullo sfondo il Colle del Viso e, a sinistra, il caratteristico Viso Mozzo; sulla destra le pendici del MonViso
Ben visibile sullo sfondo il Colle del Viso e, a sinistra, il caratteristico Viso Mozzo; sulla destra le pendici del MonViso
Le ripide rocce restrostanti il RIfugio Giacoletti appartenenti alla Punta Udine
Le ripide rocce restrostanti il RIfugio Giacoletti appartenenti alla Punta Udine
Ivano, Istruttore di Alpinismo del Corso, al cospetto della parete N del MonViso sul comodo piazzale del Rifugio.
Ivano, Istruttore di Alpinismo del Corso, al cospetto della parete N del MonViso sul comodo piazzale del Rifugio.

La Discesa

Viene effettuata sull'itinerario di salita (1h30'). Caratteristica l'alternativa proposta dalla discesa attraverso lo stretto vallone culminante con il Colle delle Traversette verso il Pian del Re sul sentiero GTA del Tour del Viso.