VALLE PO
Rifugio Q. Sella (Itinerario Estivo) (2.640 metri)
       dal Pian del Re

Ultima salita effettuata: 03-09-2004
Grado di difficoltà: ESCURSIONISMO - E
Dislivello totale salita: 730 metri
La bella costruzione del Rifugio Sella alla base della Cresta E del MonViso ben visibile sullo sfondo
La bella costruzione del Rifugio Sella alla base della Cresta E del MonViso ben visibile sullo sfondo

Descrizione del Paesaggio e Storia

Comodo ed accogliente Rifugio gestito della Valle Po, sorge sotto il maestoso MonViso alla base della sua Cresta Est, sulla riva del Lago Grande di Viso. Essendo posto a poche ore di cammino dall'affollatissimo e turistico Pian del Re, sul sentiero GTA che costituisce tappa del Tour del MonViso, è un Rifugio molto frequentato anche da escursionisti sostanzialmente improvvisati. La sua gestione è apprezzabile e di buona qualità, nonostante il sempre eccessivo affollamento rischi di pregiudicarne la qualità come succede per la maggior parte dei Rifugi gestiti della Val d'Aosta. Costruito ed inaugurato nel 1905 per volontà della Sezione Centrale del CAI, è stato recentemente ammodernato e dispone oggi di 135 posti letto; la gestione è stata affidata al CAI di Saluzzo.

L'intera parte destra è il locale adibito a ricovero invernale nel periodo di chiusura del Rifugio
L'intera parte destra è il locale adibito a ricovero invernale nel periodo di chiusura del Rifugio

Dispone di un fin troppo ampio ricovero invernale ove si contano ben 25 posti letto con zona soggiorno dotata di panche e tavoli. Se volete pernottare in questo rifugio nella stagione di apertura prenotate il posto assolutamente con un anticipo di almeno 2 settimane altrimenti non troverete, nel modo più assoluto, mai posto; il telefono del Rifugio è 0175/94943.

La sua ottima posizione permette il comodo accesso alle principali ascensioni della zona, dalle vie normali e Cresta E del MonViso, all'adiacente Viso Mozzo alle traversate del Passo delle Sagnette con la Val Varaita. L'ambiente è molto suggestivo, in riva al Lago Grande di Viso ove si specchiano le rocciose severe pareti e creste del MonViso e dei suoi satelliti.

Itinerari escursionistici

I principali itinerari per raggiungere il Rifugio salgono dalla Valle Po e possono essere seguiti abbastanza agevolmente sia d'estate come d'inverno, con l'unica differenza che nel periodo invernale e primaverile la salita deve essere compiuta a partire dal Pian della Regina (1.740 m) invece che dal soprastante Pian del Re (1.920 m) seguendo un itinerario diverso sin al Lago Chiaretto per poi unificarsi.

Pian del Re, visto dal primo tratto di sentiero verso il Lago Fiorenza e il Rifugio Quintino Sella
Pian del Re, visto dal primo tratto di sentiero verso il Lago Fiorenza e il Rifugio Quintino Sella
Il primo tratto di sentiero è molto ben tracciato ed impossibile a smarrirsi
Il primo tratto di sentiero è molto ben tracciato ed impossibile a smarrirsi

Periodo consigliato ed attrezzatura necessaria

Non vi è la necessità di alcuna attrezzatura od abbigliamento particolari per questa salita, unicamente di un buon paio di scarponcini leggeri da escursionismo poichè il terreno sul quale si svolge il percorso è composto in maggior parte da pietraia.

Il periodo consigliato per l'escursione estiva da Pian del Re è quello tardo primaverile del disgelo, sino alle prime nevicate, considerando anche il periodo di apertura del Rifugio che va da metà giugno a metà settembre; per i restanti mesi, in presenza di neve, è apprezzabile la salita con gli sci o le racchette da neve dal Pian della Regina anche se in tale evenienza sarebbe opportuno conoscere bene i percorsi per poterli ben ricalcare con sicurezza in assenza di segnavia senza infilarsi in zone ostiche o cieche. Il percorso estivo è molto semplice ed intuitivo da seguire, abbastanza ben segnalato soprattutto nella parte alta ma comunque sempre con traccia ben evidente e marcata.

Ecco la sorgente del Po, in basso a destra la pietra con incise le parole "Qui nasce il Po"... peccato che nelle vicinanze alcuni <strong>IGNORANTI</strong> hanno deturpato le rocce con delle scritte di vernice
Ecco la sorgente del Po, in basso a destra la pietra con incise le parole "Qui nasce il Po"... peccato che nelle vicinanze alcuni IGNORANTI hanno deturpato le rocce con delle scritte di vernice
Ecco l'intaglio nel quale s'infila il nostro sentiero... bella la visuale che si apre sul MonViso
Ecco l'intaglio nel quale s'infila il nostro sentiero... bella la visuale che si apre sul MonViso

Relazione

Parcheggiata l'auto a margine del bel pianoro erboso di origine alluvionale di Pian del Re, nel lontanissimo passato lago glaciale poi colmatosi e trasformatosi in torbiera, dirigersi verso la sorgente del torrente Po ubicata nei pressi di alcuni grossi ed evidenti massi sul lato S del pianoro. Nei pressi è possibile trovare alcune paline indicatrici che mostrano la direzione dell'itinerario GTA che conduce prima al lago Fiorenza posto in una soprastante valle sospesa a poco meno di mezz'ora di cammino e poi al Rifugio Sella.

Inizialmente il sentiero supera con alcune diagonali il primo tratto di salita guadagnando rapidamente quota sul ripido versante erboso per giungere sino nei pressi di un torrentello che scende rapido a Pian del Re. Giunti in un tratto più dolce il sentiero si dirige verso un evidente intaglio attraversando il torrentello e portandosi infine a sbucare nell'ampia e pittoresca valle sospesa del bellissimo lago Fiorenza ove si specchia l'elegante ed attraente parete Nord del MonViso (2.120 m; 30').

Lo specchio del Lago Fiorenza... sulla sinistra abbastanza evidenti i roccioni oltre il margine S del lago.
Lo specchio del Lago Fiorenza... sulla sinistra abbastanza evidenti i roccioni oltre il margine S del lago.
Al primo colletto dobbiamo seguire la traccia che corre sotto un salto roccioso sino alla spalla posta poco più avanti.
Al primo colletto dobbiamo seguire la traccia che corre sotto un salto roccioso sino alla spalla posta poco più avanti.
Dal pianoro del Lago Fiorenza è molto suggestiva la visuale sul MonViso e sul Visolotto
Dal pianoro del Lago Fiorenza è molto suggestiva la visuale sul MonViso e sul Visolotto
Voltandoci al Colletto ammiriamo una bella cartolina del Lago Fiorenza
Voltandoci al Colletto ammiriamo una bella cartolina del Lago Fiorenza

Seguendo la bella traccia che costeggia pianeggiante la riva orientale del lago si giunge sin nei pressi di alcuni roccioni posti poco oltre il margine S del lago; nei pressi è ben visibile una palina indicatrice, posta ad altezza ginocchia, che propone verso destra il sentiero per il Rifugio CAI Giacoletti posto alla base della Cresta E della Punta Udine; proseguendo invece diritti, in direzione dell'evidente Viso Mozzo che svetta al di la del colletto, proseguiamo verso il Rifugio Sella. Dopo aver percorso un tratto praticamente pianeggiante la traccia sale decisa, con poche e secche svolte, in direzione del colle anzidetto giungendo nei pressi di alcuni salti rocciosi.

Voltandoci verso il pianoro dal quale siamo giunti possiamo ammirare una delle più belle cartoline di questi luoghi con il lago Fiorenza contornato all'orizzonte da severe e verticali pareti tra le quali la Punta Roma, Udine e Venezia ad O mentre a N imponenti spiccano solitarie la Punta delle Traversette e il Monte Granero. Proseguendo lungo il ben segnalato sentiero ci portiamo su una stretta traccia che si snoda sotto ripide rocce in un percorso dapprima pianeggiante e poi più deciso verso un'ampia spalla erbosa ove sono presenti alcune bacheche informative del Parco fluviale del Po e alcune paline direzionali (2.300 m; 1h).

Ancora una volta verso destra è proposto l'ennesima ed ultima possibilità di raggiungere il Rifugio Giacoletti, mentre la traccia per il Rifugio Sella segnalata bianco-rossa cala nel vallone del sottostante Lago Chiaretto seguendo un percorso a semicerchio verso sinistra per aggirare la depressione ove è contenuto il lago stesso. In questo tratto si percorre parte delle ripide pietraie poste sotto la parete N del MonViso, formatesi successivamente ad una catastrofica frana causata dal parziale distacco del ghiacciaio pensile Coolidge nel luglio del 1989, frana che risparmiò di pochi metri il Bivacco Falchi-Villata e ridusse notevolmente la superficie del Lago Chiaretto colmandolo di detriti ed enormi massi.

Da immagini trovate su internet ecco come era il ghiacciaio pensile Coolidge prima del crollo...
Da immagini trovate su internet ecco come era il ghiacciaio pensile Coolidge prima del crollo...
... ed evidentemente dopo il crollo!!
... ed evidentemente dopo il crollo!!
Ecco la vallata del Lago Chiaretto, ben visibile tra le due cime il canalone dal quale scese la frana del 1989.
Ecco la vallata del Lago Chiaretto, ben visibile tra le due cime il canalone dal quale scese la frana del 1989.

Stupenda la vista che si apre sul Visolotto, sulla prospiciente parete N del MonViso, e ad E sul Viso Mozzo, si potrebbe star ore ad ammirare i singoli speroni che conducono tutti in vetta al MonViso.

Giunti nel punto più basso del sentiero, nei pressi di un grosso ometto, evitare di seguire gli altri evidenti ometti che risalgono diretti sulla pietraia fin sotto la parete N del MonViso diretti al bivacco Falchi-Villata sulle rocce del Visolotto ma proseguire lungo la traccia marchiata con evidenti bolli bianco/rossi continuando ad effettuare il semicerchio in leggera salita. Subito oltre un tratto un po' più ripido il sentiero si addolcisce ed effettua una lunga diagonale ascendente che si dirige verso E aprendo la visuale a sinistra sul sottostante Pian della Regina attraverso il canalone dal quale si perviene con l'itinerario invernale (2.400 m; 1h40').

Cartolina del MonViso e del Visolotto
Cartolina del MonViso e del Visolotto
Ecco l'azzurrissimo Lago Chiaretto visto dalle pendici settentrionali del Viso Mozzo, sullo sfondo a destra ben visibile il salto roccioso posto sopra il nostro sentiero che poi aggira il lago sulla sinistra della foto
Ecco l'azzurrissimo Lago Chiaretto visto dalle pendici settentrionali del Viso Mozzo, sullo sfondo a destra ben visibile il salto roccioso posto sopra il nostro sentiero che poi aggira il lago sulla sinistra della foto
Dalla lunga diagonale ben evidente la forma singolare del Viso Mozzo verso la quale ci dirigiamo
Dalla lunga diagonale ben evidente la forma singolare del Viso Mozzo verso la quale ci dirigiamo
Entrati nel canalone del Colle del Viso superiamo il canalino innevato e percorriamo la morena centrale
Entrati nel canalone del Colle del Viso superiamo il canalino innevato e percorriamo la morena centrale

Si risale ora più ripidi con alcune svolte su un ben segnalato percorso a tacche rosse, che si sviluppa su un costone roccioso fino a terminare con un traverso verso S nei pressi di un evidente canalone detritico che verrà attraversato su una esile e ripida traccia nel punto più alto. Si giunge quindi sulla grossa morena che scende da Colle del Viso, ancora lontano verso S. Seguendo la traccia sulla dorsale detritica che costeggia sulla sinistra le ripide pareti del Viso Mozzo, si sale in direzione del Colle prima percorrendo una morena centrale del vallone poi spostandosi sopra il ripido pendio roccioso che cala dalla vetta del Viso Mozzo con una traccia non troppo evidente che attraversa una serie di canaloni detritici.

Ritrovata la traccia più evidente percorriamo un amabile tratto a mezzacosta in cui dobbiamo soffermarci ad ammirare il versante NE del MonViso che ci sovrasta imponente sulla nostra destra. Ancora poche svolte e giungiamo all'ampissimo Colle del Viso ove troviamo una malandata palina lignea. Ottima la prospettiva che si gode sul sottostante vallone occupato per gran parte dal vastissimo Lago Grande di Viso, alla base della cresta E del MonViso (2.650 m; 2h20').

Giunti sul Colle del Viso la traccia è davvero evidente e si dirige verso la costruzione del Rifugio sulla sinistra, mentre ben evidente a destra lo specchio del Lago Grande di Viso
Giunti sul Colle del Viso la traccia è davvero evidente e si dirige verso la costruzione del Rifugio sulla sinistra, mentre ben evidente a destra lo specchio del Lago Grande di Viso
Immerso nella nube la sagoma del Rifugio... sulla sinistra il Colle del Viso, immagine fotografata sul sentiero per il Colle delle Sagnette
Immerso nella nube la sagoma del Rifugio... sulla sinistra il Colle del Viso, immagine fotografata sul sentiero per il Colle delle Sagnette

Poco a sinistra invece è chiaramente individuabile la grande ma discreta costruzione di pietra del Rifugio Sella che ben s'intona con l'ambiente che lo circonda; per raggiungerlo seguire dal Colle di Viso l'ampissima traccia che verso sinistra scende perdendo circa 20 metri di quota. Interessante notare all'incirca a metà di tale tratto finale del percorso la deviazione che conduce all'attacco della Via di arrampicata della Cresta E del Monviso posto sopra il canalone che si origina dalla confluenza dei canali Baracco e di Viso. Bella la visuale che si apre sulla pianura saluzzese e sul Monte Bracco dall'uscio del Rifugio (2.640 m; 2h30').

La Discesa

Viene comodamente effettuata sull'itinerario già percorso all'andata (1h40').