Punta Croce Rossa (
3.566 m)
dal Rifugio Cibrario
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Ultima
salita effettuata:
2003-07-13
Dislivello totale salita:
950 m |
Grado difficoltà:
ESCURSIONISMO - EE
Località:
VAL DI VIU' - LANZO |
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La Croce Rossa vista dal pianoro di Peraciaval |
Descrizione del paesaggio
e panorami
La vetta rappresenta il punto culminante di una lunga cresta che partendo
dalle zone del Monte Collerin (3.475 metri), passando dall'Uja Bessanese
e dalla Punta d'Arnas, giunge sin qui e poco oltre. Costituisce così il
ripido limite di confine tra l'Italia e la Francia, nonchè il versante
più occidentale delle Valli di Lanzo.
Essendo un punto molto elevato e centrale, in una zona oltretutto molto
ampia, gode di uno stupendo panorama che giunge a N sino al Massiccio
del Monte Bianco (parzialmente nascosto dall'Uja di Bessanese), al Dente
del Gigante, alle Grandes Jorasses, alle vette delle Levanne e del gruppo
del Gran Paradiso; ad E sino al Cervino a a tutto il Massiccio del Monte
Rosa; a S sino al Monte Lera e al Monviso; ad O sino al Rocciamelone,
allo Chaberton, alle Barre des Ecrines, alla Roncia alla Pointe du Charbonnel,
alla Vanoise e al Pierre Menue.
Un'unica parola può descrivere il panorama di questa vetta in una gionata
tersa: INDIMENTICABILE. |
Itinerari alpinistici
Si può compiere l'ascesa, oltre che dalla via normale qui esposta, anche
lungo la linea di cresta che s'innalza dal Colle della Valletta (PD-)
oppure, dalla cresta a N che sale dal Passo Martelli (PD);
è da rilevare comunque in quest'ultimo itinerario la presenza di un ghiacciaio
pensile particolarmente pericolante ed inagibile posto appena sopra l'invaso
del Lago della Rossa che deve essere aggirato sulla linea di cresta. |

La Ciamarella, Bessanese e, dietro, il Monte Bianco |

La lunga linea di cresta |
Periodo consigliato ed attrezzatura
necessaria
Periodo consigliato: da fine giugno fino alle prime nevicate.
Attrezzatura consigliata: ramponi e piccozza nelle salite ad inizio e
fine stagione e ASSOLUTAMENTE caschetto. |
Relazione
Dal Rifugio Cibrario (2.616 mt.) proseguire lungo il sentiero numero
118, ben tracciato che parte dietro il casolare e si dirige in direzione
E sino al lago Pera Ciaval (15' circa). |

Nubi sulla Pianura Padana |

Colle della Valletta |
Da qui il sentiero rimane sempre ben evidente e
ben tracciato (linee rosse ed ometti) e si dirige su un lungo percorso
che, risalendo tortuoso il pendio E di pietrami, porta direttamente al
Colle della Valletta (3.207 mt; 1h circa). |
Giunti al colle è possibile vedere la vera cima
della Punta Croce Rossa che rimane sulla sinistra del filo di cresta nell'apparente
punto di minor altezza della stessa.
Il sentiero proseguirebbe, marcato sempre dai segnavia rossi e da alcuni
ometti, attraversando una piccola lingua di ciò che rimane della parte
superiore del Glacier de la Vallettaz una volta molto esteso; tuttavia,
l'attraversamento, anche se non comporta assolutamente alcun pericolo
rilevante, può essere facilmente aggirato in salita risalendo di alcuni
metri sulla pietraia soprastante e rendendo più agevole in tal modo la
progressione.
Una volta superato tale nevaio ridiscendere di alcuni metri per riprendere
la traccia di sentiero. Dopo aver compiuto l'attraversamento verso N del
vallone sopra grandi e medi massi ed essersi portati nei pressi di un
canalino di notevole pendenza ancora invaso dalla neve, il sentiero si
fa man mano sempre più invisibile e meno marcato; esso sale ripido e a
stretti tornanti su terreno infido composto da piccoli sfasciumi direttamente
puntando alla statuetta della Madonna ben visibile sulla cima.
Superato un tratto un poco più ripido che si svolge su lastroni coperti
e sporcati da detriti all'incirca a metà pendio e su cui bisogna necessariamente
porre una maggior attenzione, la traccia prosegue senza ulteriori difficoltà
sino ad un colletto immediatamente a destra della vetta.
Percorrendo la cresta in direzione N in pochi attimi si giunge alla meta
(3.566 metri; 2h circa). |

La vetta della Croce Rossa

Io in vetta |

Il nostro gruppetto... |

... e poi tutti in vetta... |
La Discesa
Dalla vetta l'itinerario di discesa si svolge lungo quello compiuto durante
l'ascesa.
Particolare attenzione dovrà essere posta nel non farsi ingannare dal
terreno detritico. (1h15'). |

La lontana Barre des Ecrines e la sottostante Valle d'Averole |

L'Uja di Ciamarella e, a sinistra, l'Uja di Bessanese... sulla destra invece
le Levanne e il Gran Paradiso |

Da sinistra sullo sfondo: Taou Blanc, Gran Paradiso, Cervino, Massiccio
del Monte Rosa |

In primo piano la rocciosa Punta d'Arnas e sullo sfondo, parzialmente coperto
dall'Albaron di Savoia e dalla Bessanese, il Monte Bianco |

L'antistante poderoso massiccio delle Lera |